Il Ministro della pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, ha diramato a tutte le scuole, le “linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione e la lotta al bullismo”.

La direttiva n. 16 del 5 febbraio 2007, nella quale viene spiegato il termine italiano “bullismo” – che deriva dal termine inglese “bullying” – con cui si intende il fenomeno dinamico, multidimensionale e relazionale delle prepotenze esercitate tra pari in un contesto di gruppo, che riguarda tutti gli appartenenti allo stesso gruppo con ruoli diversi, ha come finalità la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di bullismo, di violenza fisica o psicologica, attraverso la valorizzare del ruolo degli insegnanti, dei dirigenti scolastici e di tutto il personale tecnico ed ausiliario.


Nell’individuare delle linee di azione e di supporto da offrire alle scuole, il Ministro richiama l’attenzione delle istituzioni scolastiche sulla materia delle sanzioni disciplinari nei confronti degli studenti, al fine di evidenziare le finalità della relativa regolamentazione normativa e fornire alcuni chiarimenti interpretativi.


A tutti i soggetti (docenti, alunni, genitori) è affidata la responsabilità di trovare spazi per affrontare il tema del bullismo e della violenza attraverso un’efficace collaborazione nell’azione educativa volta a sviluppare negli studenti valori e comportamenti positivi e coerenti con le finalità educative dell’istituzione scolastica.


Ogni singola scuola avrà il compito di ricercare la strategia più idonea ed efficace nell’azione di educazione alla cittadinanza e di prevenzione del disagio, compito che potrà trovare espressione nel Piano dell’Offerta Formativa, documento fondamentale delle scuole autonome.


La direttiva suggerisce, altresì, un piano strategico per combattere questo fenomeno, da attuarsi a tutti i livelli.


A livello nazionale, prevedendo una campagna di comunicazione e di informazione diversificata, rivolta a tutti i soggetti coinvolti, che preveda azioni mirate per ogni ordine e grado di scuola, rispettando le caratteristiche che differenziano il percorso evolutivo degli studenti, e finalizzata sia ad una maggiore sensibilizzazione nei confronti del fenomeno sia alla trasmissione di messaggi recanti una esplicita non accettazione delle prepotenze tra studenti.


A livello della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, valorizzando la comunicazione interpersonale, costruendo contesti di ascolto non giudicanti e momenti “dedicati” di dialogo, eventualmente integrati da alcune azioni e suggerimenti operativi.


A livello delle scuole secondarie di primo e secondo grado, promuovendo campagne informative e di formazione in servizio e aggiornamento, a livello nazionale, regionale e locale, favorendo il protagonismo delle singole istituzioni scolastiche.


Nella direttiva, si prevede, altresì l’istituzione presso ciascun Ufficio scolastico regionale di osservatori regionali permanenti sul fenomeno del bullismo, mediante appositi fondi assegnati dal Ministero della Pubblica Istruzione.


Detti osservatori avranno la funzione di tenere un monitoraggio costante del fenomeno, fornendo supporto alle attività promosse dalle istituzioni scolastiche singolarmente o in collaborazione con altre strutture operanti nel territorio ed, infine, offrendo il collegamento con le diverse istituzioni che a livello nazionale si occupano di educazione alla legalità.


Conclude la direttiva prevedendo un tavolo con le principali emittenti televisive a diffusione nazionale e regionale, nonché con le principali case di produzione cinematografiche e televisive, con compiti di elaborare una strategia di analisi della programmazione attuale e per interrogarsi sulle possibili iniziative da intraprendere per contenere il fenomeno della violenza in TV ed offrire occasioni di riflessione e discussione anche utilizzando materiale cinematografico e televisivo già esistente o da realizzare. Non si tralascia, infine, la problematica dell’utilizzo di internet da parte dei minori, in riferimento alla quale verranno promosse, in collaborazione con il Ministero delle Comunicazioni e la partecipazione di diverse istituzioni e degli stessi operatori di Internet, iniziative informative relativamente alla diffusione e alla conoscenza del Codice di autoregolamentazione “Internet e minori”.


Tratto dal sito www.altalex.com


 


La direttiva n.16 è scaricabile nella sezione normative di riferimento

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