Debiti e povertà: una miscela esplosiva che sta alla base della prostituzione minorile. Vittime e carnefici questa volta coincidono perchè a mettere le baby squillo sulle strade possono essere i loro stessi coetanei, per pagare debiti del gioco d’azzardo. Ci sono bambini che si giocano a dadi centinaia di euro e poi rimediano alle perdite sfruttando altri bambini. E’ il ministro dell’Interno Giuliano Amato a  lanciare l’allarme. Marco Bufo, coordinatore dell’associazione ‘On the road’, accenna ad un fenomeno in aumento, tra nigeriane e romene di 18, 16 ma anche 14 anni. E le italiane non sono escluse. Il motivo che spinge a scegliere la via della prostituzione è innanzitutto la povertà familiare ma c’è da indignarsi quando si legge che il sesso per soldi risulta un modo per integrare la paghetta dei genitori e comprare il capo firmato.
La situazione è tragica, perché comporta la devastazione di una personalità e la totale caduta di ogni forma di autostima. Le coscienze di un popolo civile restano turbate. Ed è naturale pensare che la soluzione non può venire solo dalle leggi e dalle punizioni , serve molto di più: il recupero di valori ad oggi sviliti e dimenticati.


Dott.ssa Gilda Fasolino


AMI ROMA

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