Roma, lunedì 15 febbraio 2010


COMUNICATO STAMPA

Oggetto – I suoceri imbracciano i fucili 


Aumenta vertiginosamente il bollettino di guerra delle morti
violente in famiglia. La novità degli ultimi tempi è che
l’assassino non è solo il partner: adesso vi è anche
il suocero. Solo negli ultimi dieci giorni si sono consumate
due tragedie familiari (una a Pagani – Salerno – e
l’altra a Messina) che hanno visto due suoceri imbracciare
lupare e uccidere a sangue freddo nuore e generi.

E’ statisticamente dimostrato che in Italia il 30% delle
separazioni e dei divorzi avviene a causa delle indebite
ingerenze dei suoceri e delle suocere nel menage familiare.
La giurisprudenza, per far fronte all’evoluzione di tale
fenomeno, è attualmente orientata a sanzionare con
l’addebito il coniuge che ha consentito supinamente gravi
intrusioni dei suoi genitori nella vita coniugale e
nell’educazione dei figli.

“E’ indubbio che, alla base della profonda crisi del
matrimonio in Italia (ogni anno si registrano in media 160
mila nuovi separati e 100 mila nuovi divorziati), ci sia
l’irresponsabile ‘zampino’ dei genitori di lui o di
lei”, dice il presidente nazionale AMI avv. Gian Ettore
Gassani. “L’insolita novità degli ultimi anni –
continua – è che i suoceri in fatto di invadenze e di
ingerenze, stanno superando in negativo le suocere
(storicamente ritenute responsabili delle liti coniugali). I
suoceri, quando sono negativi, diventano particolarmente
attivi nello scegliere l’avvocato del figlio o della
figlia affrontando le relative spese legali, raccogliendo
‘prove’ e studiando ‘strategie’ per demolire il
genero o la nuora. Attenti ai suoceri, oggi stanno
diventando peggiori delle suocere”.

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