Con l’affidamento condiviso del figlio minorenne, il ragazzo potra’ avere anche la doppia residenza. E’ quanto stabilito dal Tribunale di Firenze nel caso di una coppia divorziata e che vive in due Comuni diversi: il giudice ha deciso per la prima volta che il bambino deve essere domiciliato, e dunque residente, presso tutti e due i genitori, oltre che essere affidato a entrambi.


Un provvedimento che e’ destinato a fare da apripista ad altre decisioni del genere nei sempre piu’ numerosi casi di affidamento condiviso del figlio minorenne e che rafforza il concetto di pari responsabilita’ genitoriale: non esiste piu’ un genitore presso cui il ragazzo risiede e abita prevalentemente e un altro genitore considerato ‘esterno’, che dovra’ esercitare i diritti-doveri di frequentazione con la prole. Con la doppia domiciliazione le case dei figli sono ufficialmente due, quella di mamma e quella di papa’.


La decisione presa dal giudice del Tribunale di Firenze Domenico Paparo e’ soprattutto nell’interesse del ragazzo: con il doppio domicilio – scrive nel provvedimento – potra’ ottenere dei vantaggi, come per esempio usufruire dei centri estivi organizzati da entrambi i Comuni dove risiedono mamma e babbo, visto che nelle loro abitazioni dovra’ trascorrere esattamente la meta’ dei giorni dell’anno, dunque anche il periodo in cui la scuola e’ chiusa. Ora tocca ai Comuni risolvere il problema della doppia residenza del figlio iscrivendolo presso i rispettivi registri. 


 ”Con il provvedimento viene disposta la doppia domiciliazione del minore in perfetta sintonia del principio dell’affidamento condiviso – spiega il legale del padre, l’avvocato Iacopo Tozzi – che il disegno di legge parlamentare n.957 sta cercando ormai da tempo di introdurre nel nostro sistema legislativo, ma che il giudice
nell’interesse dei figli, ma anche dei genitori, come avvenuto in questo caso, puo’ gia’ prevedere e applicare”.


La doppia residenza permettera’ tra l’altro ai genitori, a differenza di quanto avvenuto finora, di accedere ad agevolazioni fiscali, a contributi, a sovvenzioni pubbliche in quanto il figlio risultera’ anche nello stato di famiglia di entrambi, documento fondamentale per esempio per il calcolo dell’Isee. Anche le comunicazioni sul ragazzo dovranno essere inviate a tutti e due gli indirizzi di residenza, permettendo cosi’ ai genitori di essere ugualmente informati sulle questioni inerenti il figlio.


La Nazione

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