I punti salienti del decreto legge di solo 12 articoli.

Uno dei punti fondamentali del decreto è l’arresto obbligatorio in flagranza per delitti di maltrattamento familiare e stalking.

Alle forze di polizia viene dato il potere di buttare fuori di casa il coniuge violento, se c’è un rischio per l’integrità fisica della donna. Dal punto di vista della prevenzione è importante, perché viene impedito a chi è violento in casa di avvicinarsi ai luoghi domestici».

Previsto il  permesso di soggiorno per motivi umanitari a quei soggetti che subiscono violenze e che siano stranieri.

Corsia preferenziale per i processi di femminicidio e gratuito patrocinio per le vittime: Il gratuito patrocinio  è  garantito alla vittima a prescindere dal reddito e la vittima deve essere continuamente informata sull’iter del processo.

La pena aumenta di un terzo se al reato assiste un minore di 18 anni. Stesso aumento se la violenza viene commessa su una donna incinta oppure dal coniuge o dal convivente.

Stessa aggravante anche per lo stalking. Inoltre, una volta fatta, la querela è irrevocabile.

La possibilità per il questore di intervenire – nei casi in cui alle forze dell’ordine sia segnalato un reato di lesioni personali (ad esempio una donna picchiata dal marito o convivente) – anche in assenza di querela di parte, con un “ammonimento” nei confronti dell’autore del fatto, che può subire anche la sospensione della patente. Se il fatto viene commesso da un soggetto già «ammonito», è previsto un aumento della pena.

Per lo stalker colto sul fatto si prevede l’arresto obbligatorio. Arresto facoltativo, invece, per chi viola il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.

 

2 risposte a Femminicidio: approvate le norme in Cdm

  • salvatore scrive:

    Cioè la madre disonesta può ripararsi utilizzando un minore? Il minore è uno scudo? E se vi è una messa in scena? Quanta discrezionalità hanno le forze dell’ordine e quanto addestrati sono nel riconoscere l’effettivo pericolo o un atto di rabbia, magari indotto? Ancora l’odore della disonestà si trova infilato in tali problematiche. l’altra parte del provvedimento si condivide in particolare il gratuito patrocinio senza differenza di reddito e l’irrevocabilità della querela. La disonestà sta negli uomini e non è ne maschio ne femmina. Attenti.

  • virginialess scrive:

    Trovo utile sia l’arresto in flagranza che l’intervento in assenza di querela.
    L’irrevocabilità di quest’ultima non rischia invece di accentuare il timore di chi subisce il maltrattamento (il tutto vale anche al maschile, suppongo) e la minacciosità del partner violento?

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