Il 31 gennaio 2007, la Camera ha approvato con 306 voti favorevoli, 266 contrari e 10 astenuti la mozione Franceschini ed altri n. 1-00087, accettata dal Governo, come dichiarato dal Ministro per le politiche per la famiglia  On.le Rosy Bindi.


Sono state respinte le mozioni Volontè ed altri n. 1-00071, Fabris ed altri n. 1-00075, Maroni ed altri n. 1-00077, Villetti ed altri n. 1-00078, Del Bue ed altri n. 1-00082, La Russa ed altri n. 1-00084, nonché le risoluzioni Della Vedova e Bertolini n. 6-00014 e Turco e Villetti n. 6-00015 sui temi della famiglia; le mozioni Bertolini ed altri n. 1-00073, Bonelli ed altri n. 1-00080 e Migliore ed altri n. 1-00081 sono state ritirate dai rispettivi presentatori.


Con l’approvazione della mozione Franceschini, La Camera ha impegnato il Governo, in materia di politiche per la famiglia, ad attuare il programma dell’Unione, e<!–[endif]–> a presentare alla Camera dei deputati un disegno di legge entro il 15 febbraio 2007 sul tema del «riconoscimento giuridico di diritti, prerogative e facoltà alle persone che fanno parte delle unioni di fatto. Al fine di definire natura e qualità di un’unione di fatto, non è dirimente il genere dei conviventi, né il loro orientamento sessuale. Va considerato piuttosto, quale criterio qualificante, il sistema di relazioni (sentimentali, assistenziali e di solidarietà), la loro stabilità e volontarietà».


COGNOME


Dopo aver concluso l’esame dei DDL 19, 26 e 580, in tema di “Modifiche al codice civile in materia di cognome dei coniugi e dei figli” la Commissione Giustizia del Senato, in data 22.1.2007, ha comunicato alla Presidenza la Relazione e il testo del disegno di legge approvato dalla Commissione.


Il DDL prevede tra l’altro:


Art. 2.


«Art. 143-bis. 1 – (Cognome del figlio di genitori coniugati). – Al figlio di genitori coniugati è attribuito, secondo la volontà dei genitori, il cognome del padre o quello della madre, ovvero entrambi i cognomi dei genitori nell’ordine da questi concordato.


I genitori effettuano la scelta, con dichiarazione revocabile, all’atto del matrimonio ovvero, in mancanza o in caso di revoca, all’atto della nascita del primo figlio.


In caso di mancato accordo tra i genitori, ovvero in caso di morte, irreperibilità o incapacità di entrambi, sono attribuiti al figlio i cognomi di entrambi i genitori in ordine alfabetico, limitatamente al primo cognome di ciascuno.


Ai figli comuni successivi al primo, anche se nato prima del matrimonio, è attribuito lo stesso cognome attribuito al primo.


2. Al comma 1 dell’articolo 30 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Chi compie la dichiarazione di nascita deve specificare, sotto la sua responsabilità, se c’è accordo fra i genitori sul cognome da attribuire al figlio, ai sensi del primo comma dell’articolo 143-bis.1 del codice civile, ovvero, ai fini di cui al terzo comma di tale articolo, se non c’è l’accordo fra i genitori».


Art. 3.


1. Le espressioni: «figlio legittimo» e «figlio naturale», ovunque ricorrano nelle disposizioni legislative vigenti, sono sostituite, rispettivamente, dalle seguenti: «figlio nato nel matrimonio» e «figlio nato fuori del matrimonio».


Art. 4.


«Art. 262. – (Cognome del figlio). – Al figlio nato fuori dal matrimonio, riconosciuto contemporaneamente da ambedue i genitori, è attribuito il cognome ai sensi dell’articolo 143-bis.1.


In caso di riconoscimento da parte di un solo genitore, il figlio ne assume il cognome.


Se la filiazione nei confronti di uno dei genitori è stata accertata o riconosciuta successivamente al riconoscimento da parte dell’altro genitore, il primo cognome del genitore che ha effettuato il riconoscimento successivo, ovvero nei confronti del quale è stata accertata successivamente la filiazione, si aggiunge al primo cognome del genitore che per primo ha effettuato il riconoscimento, con il consenso di quest’ultimo. È comunque necessario il consenso espresso del minore che abbia compiuto i quattordici anni.


Ai figli successivi al primo, riconosciuti dai medesimi genitori, è attribuito lo stesso cognome del primo figlio».


 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ricevi i prossimi articoli dell'AMI
Inserisci la tua email:

Poi, inserisci il codice di verifica e completa l'iscrizione. Ricordati di cliccare anche sul link di conferma che riceverai nella tua email.


Commenti agli articoli

No Banner to display

AMI TV

Iscriviti alla newsletter dell'AMI

Ricevi nella tua casella di posta elettronica tutte le novità dell'AMI.
Rispondi al sondaggio