E’ legge la norma che mette la parola fine a ogni tipo di distinzione e discriminazione tra figli naturali e legittimi: dopo il primo via libera del Consiglio dei ministri a luglio, il decreto legislativo ha avuto il parere favorevole delle commissioni parlamentari competenti e terminato l’iter alle Camere, è stato approvato oggi definitivamente dal Cdm. Ora, dal punto di vista formale mancano solo la firma del Capo dello Stato e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Sono circa 134 mila i nati da genitori non coniugati: il dato, relativo al 2011, è fornito dall’Istat. Nel suo ultimo report su natalità e fecondità, l’Istituto di statistica rileva come il numero delle nascite sia, di per sé, in linea con l’anno precedente, anche se a causa della forte diminuzione dei nati da coppie coniugate, il peso relativo dei figli “naturali” è aumentato, passando dal 23,6% del 2010 al 24,5% del 2011. In sostanza, un figlio su quattro nasce fuori dal matrimonio, cifra che sale a uno su tre al Centro-Nord. L’incidenza, nel complesso, è triplicata rispetto al 1995, quando soltanto l’8,1% delle nascite avveniva da coppie non sposate.

L’incremento più consistente negli ultimi anni si è verificato al Centro-Nord, dove i nati da genitori non coniugati sono attualmente quasi il 30%. Queste cifre tornano d’attualità dopo l’approvazione da parte del Consiglio dei ministri del testo di legge che annulla ogni differenza e discriminazione tra i figli naturali e quelli legittimi. L’Istat rileva che alle regioni nelle quali la propensione ad avere figli al di fuori del matrimonio era già più elevata (47% nella Provincia Autonoma di Bolzano, 37% in Emilia-Romagna e Valle d’Aosta, 35% in Liguria, 34% in Toscana e 32% in Piemonte), si sono aggiunte tutte le altre. In Veneto l’incidenza dei nati fuori dal vincolo matrimoniale è più che triplicata (dal 6,8% del 1995 al 26,3% del 2011).

Al Centro le percentuali più significative sono quelle del Nord Toscana (32,3%) e del Lazio (28,6%). Alle Marche va il primato dell’incremento più sostenuto: la percentuale dei nati da genitori non coniugati è passata dal 5,3% del 1995 al 26,2% del 2011. Sud e Isole presentano incidenze molto più basse e anche i minori aumenti nel periodo di tempo considerato: dal 1995 al 2011 sono passate rispettivamente dal 5,2% al 15,3% e dall’8,7% al 20,3%. Spetta alla Basilicata il livello minimo, con il 10,3%; e alla Sicilia l’incremento minore, con un tasso passato dall’8,7% al 18,0% nel lasso si tempo preso in considerazione. Il dato della Sardegna, invece, presenta valori che la avvicinano di più al Centro-Nord , con il 28,5% di nati da genitori non coniugati sul totale.

FONTE ANSA

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