Una sentenza della Corte d’Appello di Salerno sancisce i principi dell’affidamento e la protezione dei bambini dai litigi dei genitori


La tutela dei figli, tutti insieme e non singolarmente, viene prima di tutto. È questa la ratio di una sentenza della Corte d’appello di Salerno che in caso di divorzio ha stabilito di primaria importanza l’inseparabilità della prole come misura di protezione dalla litigiosità dei genitori. Al centro della decisione, la vicenda di una coppia del salernitano alla quale il Tribunale di Salerno aveva affidato il figlio maschio al padre e la figlia femmina alla madre. La Corte di Appello di Salerno, presieduta da Angelo Rossi, richiamandosi al concetto della Grecia antica di «fratria», ha disposto l’affidamento di entrambi i figli, minorenni, alla madre.
Secondo il magistrato Francesco Flora, infatti, il rapporto tra fratelli, «deve essere sempre prioritariamente tutelato, anche dall’ingerenza dei genitori, soprattutto in caso di divorzio e separazione, atteso che solo il senso di integrità ed il sostegno fornito da questo sottosistema, può proteggere i figli dai tentativi dei genitori di coinvolgerli nelle loro lotte». «Notoriamente – prosegue Flora – quando la relazione tra i genitori si spezza, i fratelli possono rivolgersi l’uno all’altro per proteggersi e, più di ogni altra cosa, rimanere fedeli tra loro». La Corte di Appello salernitana ha quindi disposto il ricongiungimento di entrambi i figli presso l’abitazione della madre, «per evitare ogni ulteriore dispersione di affetti ed esperienze».


Corriere del Mezzogiorno

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