Si concluderà domani, giovedì 5 giugno 2014, alle ore 16.30, presso il Tribunale di Cosenza, il primo ciclo di seminari info-formativi tenuti dalla sezione calabra degli Avvocati Matrimonialisti Italiani. L’incontro di domani, che si svolgerà presso la Biblioteca Arnoni dell’Ordine degli Avvocati di Cosenza, sarà dedicato al tema “Figli contesi nei procedimenti di separazione e divorzio: aspetti giuridici, etici e di psicologia forense”. L’evento, coordinato dall’addetto stampa regionale dell’AMI, Valerio Caparelli, sarà introdotto da una dettagliata relazione della presidente dell’associazione, Margherita Corriere. Per l’occasione interverrà la scrittrice Vittoria Bacher, che parlerà della sua esperienza di docente e dei suoi libri, in uno dei quali ha trattato proprio la questione dei figli contesi. Seguirà la relazione dello psicologo, psicoterapeuta e criminologo, Marco Pingitore, che concluderà la serie degli interventi che lo hanno visto protagonista di questo ciclo di eventi formativi dell’AMI. Molto atteso, infine, l’intervento della Segretaria della Sezione Distrettuale dell’AMI di Catanzaro, avvocato Brunella Tassone. “Ogni anno in Italia si contano 160 mila nuovi separati, 100 mila nuovi divorziati e la rottura di 20 mila famiglie more uxorio: il risultato è di decine e decine di migliaia di bambini contesi, a suon di denunce, ricorsi e istanze”. A fornire i dati è l’avvocato Margherita Corriere, che si esprime così sul tema dell’incontro: “L’anello debole nelle vicende di separazione e divorzi sono i figli spesso trattati come merce di scambio da adulti vendicativi che, accecati dalla loro astiosità, finiscono per causare ai loro bambini danni difficilmente rimarginabili. Purtroppo, spesso si constata che i coniugi si contendono i figli come fossero oggetti da espropriare che vengono usati come armi di belligeranza. I danni subiti dai bambini contesi sono verificabili nelle migliaia di perizie psicologiche depositate nei tribunali e nell´aumento esponenziale del ricorso alla psicoterapia infantile. I due genitori dovrebbero continuare a seguire serenamente ed in maniera equilibrata e responsabile il percorso educativo dei figli nati dalla propria unione. Invece, non sempre è così e i figli, soprattutto se minorenni, si trovano a subire gravissimi disagi e traumi psicologici derivanti dalla sconsiderata conflittualità genitoriale, oltre a restare coinvolti, loro malgrado, in deprecabili strumentalizzazioni. Purtroppo, a seguito di ciò, le conseguenze psicologiche e sociali sono le più disparate: si va dai bambini in cura presso gli psicologi a quelli che finiscono per commettere azioni di bullismo. Dobbiamo ricordarci sempre – conclude la presidente dell’AMI Calabria – che il minore ha diritto al rispetto della sua peculiare personalità e alla tutela della sua integrità psicofisica. I figli non sono merce di scambio, ma soggetti che vanno tutelati, protetti, amati e rispettati. Auctoritas genitoriale vuol dire far crescere i propri figli sani e istruiti, non imporre loro il proprio arbitrio”.

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