Il convegno “Violenza di genere e violenza domestica” organizzato dalla sezione AMI di Torre Annunziata si è tenuto il 15 febbraio 2014 presso il Teatro Politeama del Comune ed è stato caratterizzato dalla partecipazione di addetti ai lavori, delle Istituzioni e dei giovani studenti dell’I.I.S. “G. Marconi – G. Galilei” di Torre Annunziata.
Il Convegno si è aperto con i saluti da parte del Sindaco Avv. Giosuè Starita, del Presidente del Tribunale Oscar Bobbio, del Presidente del Consiglio dell’Ordine Avv. Gennaro Torrese, del Presidente dell’AMI di Napoli, Avv. Valentina De Giovanni e del responsabile di sezione AMI di Torre Annunziata, Avv. Francesco Alessandrella. Nel seguito, sono intervenuti alcuni relatori.
Anche questa volta l’AMI si è contraddistinta per aver affrontato una tematica sociale sotto una prospettiva tetragona, mettendo in luce le problematiche attinenti alla violenza non soltanto fisica ma anche psicologica ed offrendo soluzioni che coinvolgono sia gli operatori del settore sia i cittadini.
Gli interventi dei relatori, Avv. Monica Cirillo e Dott.ssa Mariangela Magariello, hanno rivelato gli aspetti più controversi della normativa vigente ed hanno indicato anche quali sono gli strumenti che consentirebbero di offrire un aiuto concreto a chi subisce violenza.
Dal resoconto è giunto forte e chiaro il messaggio che non soltanto è auspicabile una riforma che semplifichi l’impianto normativo, ma è necessario predisporre strutture polivalenti che possano accogliere le vittime e sottrarle nel più breve tempo possibile agli abusi: “ Chi subisce violenza vuole innanzitutto che la violenza cessi!”.
In particolare, la Dott.ssa Mariangela Magariello ha esaminato le tipologie e gli effetti della violenza, che oggi, statisticamente, colpisce maggiormente le donne, evidenziando quali danni essa è in grado di arrecare alle vittime, anche a distanza di anni dall’accaduto.
Il Convegno ha, altresì, mostrato che la problematica della violenza va affrontata sin dalla sua fase germinale, che consiste nello sradicare l’impulso già al tempo dell’infanzia, perché una società non violenta è tale se essa stessa, attraverso l’istruzione e l’educazione, è in grado di avvicinare i giovani ai valori della solidarietà e fratellanza, intesa in senso materiale e spirituale.
A tale riguardo, degno di nota ed encomiabile è stato l’esempio pedagogico portato dalla Dott.ssa Teresa Farina, preside dell’I.I.S. “G.Marconi -G. Galilei, consistente, piuttosto che punire i suoi studenti per un atto di insubordinazione, nell’avviarli, col consenso dei genitori, ad attività sociali per il benessere della scuola stessa, lasciando tutti partecipanti nella convinzione che creare una società migliore si può.

Davide Dura (socio AMI Napoli)

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