“Ottocento iscritti, relatori di assoluto livello, due tavole rotonde, argomenti già in grado di stuzzicare la curiosità di mass media nazionali. Il Congresso nazionale AMI a Bologna sta mantenendo promesse (e premesse) della vigilia. Impegnatissima, a poche ore dal suo venerdì più importante dell’anno Katia Lanosa dice: “Sono orgogliosa che il presidente Gassani abbia voluto premiare ancora l’Emilia Romagna attribuendo a Bologna l’onore di organizzare, ad un anno dal precedente, un altro Convegno nazionale di assoluta levatura qualitativa e di approfondimento sul delicato ed attuale tema delle prassi giudiziarie a confronto nel diritto di famiglia. In regione c’è grande attesa. Per i nostri associati, per gli studiosi e gli operatori del diritto e per quella parte di istituzioni sensibile alle problematiche regolate dal diritto di famiglia si tratta di un appuntamento impedibile. Il numero delle iscrizioni lo dimostra in modo lampante”.


Ottocento a martedì: siamo ben oltre il limite…
“Nella sala Bolognini del Convento San Domenico purtroppo non potranno entrare più di cinquecento aventi diritto. I restanti nomi saranno inseriti in lista solo nel caso dovessero esserci defezioni”.


Più che il convento, sarebbe servito lo stadio…
“Ci dispiace per quanti non potranno entrare in sala. Questa enorme richiesta di partecipazione è la dimostrazione di quanto l’AMI, attraverso attività di formazione ed approfondimento, sia diventata punto di riferimento per una larghissima fetta di operatori del diritto e di altre figure professionali afferenti al mondo del diritto di famiglia. In Emilia come in altre regioni. Per l’occasione da Bologna arriveranno dalla Sicilia al Veneto; in tanti da altre associazioni: il 20% delle iscrizioni è di persone non appartenenti all’AMI. E’ il dato che ci inorgoglisce di più”.


Qual sarà l’obiettivo del convegno?
“Attraverso confronti diretti tra avvocati, magistrati, rappresentanti istituzionali e del mondo universitario l’AMI intende portare a livello nazionale il problema delle prassi applicative del diritto di famiglia non uniformi nelle sezioni dei Tribunali. Urge una strategia per portare ad una sintesi condivisa questa delicatissima materia. Come dice il nostro Presidente Gassani, il destino di una persona non può risentire del luogo giudiziario a cui essa appartiene. Venerdì con il contributo in tal senso del senatore Berselli, del presidente del Tribunale di Bologna Scutellari, del presidente del Tribunale per i Minorenni dell’Emilia Romagna, Millo; del presidente della I sezione del Tribunale di Bologna, De Meo; del magistrato della stessa sezione, Costanzo; del sostituto procuratore della Corte d’Appello di Bologna, Bambace, del presidente della sezione famiglia del Tribunale di Milano, Servetti; della sezioen famiglia del Tribunale di genova, Haupt; dell’avvovato Cesare Rimini, dei professori universitari Lupoi e Oberto (quest’ulitmo anche magistrato presso il Tribunale di Torino), Rimini, Balestra e dell’avvocato referente dell’Osservatorio Giustizia di Bologna Berti Arnoaldi Veli e con il decisivo apporto del Presidente nazionale AMI Gian Ettore Gassani riusciremo a scrivere una pagina importante nella costruzione in Italia di una unica prassi nel diritto di famiglia”.


Percorso in cui proprio Bologna fa da apripista…
“Qui un accordo tra tutti gli addetti ai lavori è stato trovato. Si parlerà del nostro modello, della ‘carta di Bologna’ nella speranza che sia adottato su scala nazionale”.


Quattro sezioni territoriali in pochi mesi e riconoscimenti a iosa. L’AMI in Emilia Romagna è quanto mai attiva…
“Qui tutti crediamo nel progetto, il presidente Gassani ci ha convinti con il suo entusiasmo e le sue lungimiranti idee. Lavoriamo nel solco da lui tracciato. L’AMI è diventata per Bologna un punto di riferimento: presto sarà sottoscritto un protocollo istituzionale che vedrà nostri operatori impegnati in opera di formazione contro bullismo e pedofilia nel variegato e complesso mondo dei bambini/adolescenti”.
Ma questo è già un altro discorso…  
Francesco D’Ambrosio

0 risposte a Convegno nazionale AMI, Bologna capitale del diritto di famiglia

  • francesca scrive:

    sono pienamente d,accordo di introdurre,à livello nazionale,un contratto prematrimoniale,nel matrimonio.si eviterebbe tanti problemi,di ogni genere,e tragedie famigliari.

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