CONIUGI DI GENOVA: ALTRUISTI O EGOISTI?

E’ difficile formulare un giudizio definitivo e coerente sulla condotta dei due coniugi di Genova che hanno, sostanzialmente, commesso il reato di sottrazione internazionale di minore per il “bene” della piccola bielorussa.

Non discuto la buona fede di questi due signori, né le ragioni di fondo alla base della loro decisione di aiutare così questa bambina.

Discuto, però, il metodo e le conseguenze che potranno scaturire in danno di tanti aspiranti genitori adottivi che intendono adottare un minore bielorusso.

Ma non è soltanto questo il punto.

E’ noto che negli istituti (non solo bielorussi) le condizioni di vita non siano sempre accettabili e utili per la crescita e l’educazione dei minori ivi ospitati.

Ma una lotta di civiltà, sebbene ricca di valori importanti, deve essere sempre effettuata mediante il rispetto delle leggi e dei protocolli.

I due coniugi avrebbero potuto presentare istanze alle autorità bielorussie, cercare di ottenere l’idoneità per l’adozione internazionale, avrebbero potuto anche sensibilizzare l’opinione pubblica sulla vicenda della bambina al fine di aiutarla ad uscire da questo incubo.

Ma, da qui ad arrivare a nascondere la piccola e a sfidare uno Stato straniero, ce ne passa.

Se tutte le coppie italiane che hanno in affidamento temporaneo un minore straniero (e tutti i minori soffrono negli istituti) si comportassero così, si arriverebbe, inevitabilmente, ad un fenomeno quotidiano di sottrazione di minori.

Aver avallato tutte le istanze della bambina, averla illusa di poter vivere in Italia, aver creato delle aspettative di una vita migliore senza la certezza di poter ottenere un risultato, è stato o non è stato un danno per la minore stessa?

E la Bielorussia se la sentirà di inviare un’altra volta in Italia migliaia di bambini presso le coppie affidatarie?

La risposta è certamente no.

Allora, se per fare gli interessi di un singolo minore si devono pregiudicare gli interessi di tanti altri, come può essere giudicata la condotta di questi due coniugi?

Sappiamo benissimo che la bielorussia aveva in passato bloccato le adozioni internazionali e che solo di recente la situazione si era risolta.

Quante centinaia di bambini bielorussi non potranno più essere adottati da coppie italiane e non potranno più uscire dagli istituti?

Allora, questa coppia è stata altruista o egoista?

Anche per quanto concerne la condotta del Tribunale per i Minorenni avanzo le mie più assolute riserve, atteso che il Giudice Italiano, in tali casi, non ha grandi poteri e mi meraviglia il fatto che, a tutt’oggi, la bambina ancora non sia stata trovata.

Allora, in conclusione, dico che un conto è gettare un sasso nello stagno e scuotere le coscienze di tutti, altro è aver creato un precedente pericolosissimo, pur ammettendo i nobili motivi, che finirà col danneggiare centinaia di migliaia di bambini dell’Est.

Conosciamo benissimo il nazionalismo di questi paesi, i quali non potranno mai tollerare l’umiliazione di una simile situazione, né potranno apertamente ammettere la loro presunta inadeguatezza nel gestire la vita dei bambini senza famiglia.

Mi auguro soltanto che la situazione possa rientrare nei canoni della normalità e che la bambina possa realmente trarre beneficio dal progetto e dal metodo di questi due coniugi genovesi.

Avv. Gian Ettore Gassani

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