INDAGINI PIU’ VELOCI – Il Codice Rosso accerela l’iter dei procedimenti che riguardano i casi di violenza, a partire dalla denuncia che avrà una corsia preferenziale. Velocizza le indagini: ad esempio la polizia giudiziaria sarà tenuta a comunicare al pubblico ministero le notizie di reato immediatamente anche in forma orale e dovrà infatti attivarsi subito. Da parte loro i pm sono obbligati a sentire le vittime entro tre giorni. Questo per evitare che reati come  maltrattamenti, violenza sessuale, stalking, e lesioni aggravate commessi in contesti familiari o di convivenza si reiterino senza interventi tempestivi delle autorità.

Si allarga poi il range di tempo in cui una donna può denunciare: con la nuova legge una donna avrà ben 12 mesi a disposizione anziché i 6 attuali.

CODICE ROSSO AL PRONTO SOCCORSO – Nei Pronto Soccorso degli ospedali viene introdotto un ‘codice’ con bollino rosso per i casi di violenza di genere che saranno analizzati con priorità per arrivare nel più breve tempo possibile all’adozione di provvedimenti protettivi nei confronti delle vittime.

BRACCIALETTO ELETTRONICO – Una delle novità più rilevanti è il braccialetto elettronico, che dovranno indossare gli uomini che avranno ricevuto un ordine di allontanamento e divieto di avvicinamento. Per chi viola la disposizione la misura cautelare si aggrava e la persona in questione rischia una pena di reclusione fino a due anni.

MALTRATTAMENTI – In caso di maltrattamento sono estese le norme del codice antimafia che prevedono anche la sorveglianza speciale e l’obbligo di dimora in un altro comune per l’uomo violento. Pene più severe per i reati che avvengono i contesti familiari: la reclusione da due a sei anni prevista dal Codice penale all’articolo 572 diventa da tre a sette anni, aumentata fino alla metà se la violenza è avvenuta in presenza o a danno di persona minore, di donna in stato di gravidanza o di persona con disabilità o se il fatto è commesso con armi.

VIOLENZA SESSUALI – Con il Codice Rosso le pene per violenza sessuale salgono a 6-12 anni e se la violenza è di gruppo si arriva fino a 14 anni di carcere. In caso di vittime minori la pena massima è di 24 anni di reclusione. “Il minore di 18 anni, e questo è molto importante, è sempre considerato vittima del reato, sia che assista alla violenza sia che la subisca”, spiega la relatrice Ascari. Inoltre, per gli atti sessuali con minorenni “la procedibilità è sempre d’ufficio. Non è dunque più necessaria la presentazione della denuncia-querela dei genitori”.

STALKING – Salgono le pene per il reato di stalking, “da sei mesi a cinque anni” di carcere a “da uno a sei anni e sei mesi”.

AGGRESSIONE CON L’ACIDO – La nuova legge introduce anche un nuovo reato contro chi sfregia una donna, punibile con la reclusione da 8 a 14 anni (ergastolo se causa la morte).

NOZZE ‘COL SANGUE’ – Così come è punibile fino a 5 anni (6 se è coinvolto un minore) chi induce un altro a sposarsi (anche con unione civile) usando violenza, minacce o approfittando di un’inferiorità psico-fisica o per precetti religiosi.

REVENGE PORN – Un’altra norma attesa è quella contro il cosiddetto ‘revenge porn’ che punisce chiunque invii, consegni, ceda, pubblichi o diffonda foto o video a contenuto sessualmente esplicito di una persona senza il suo consenso: sono previsti da 1 a sei anni di carcere e multe dai 5mila a 15mila euro. Aggravanti sono previste per l’ex partner che agisce via social. Maggiori tutele per disabili e donne incinte.

SOSPENSIONE CONDIZIONALE – In caso di condanna per reati sessuali, la sospensione condizionale della pena viene subordinata alla partecipazione a percorsi di recupero ad hoc presso enti o associazioni che si occupano di prevenzione, assistenza psicologica e recupero di soggetti condannati per reati sessuali.

Testo di legge Codice Rosso

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ricevi i prossimi articoli dell'AMI
Inserisci la tua email:

Poi, inserisci il codice di verifica e completa l'iscrizione. Ricordati di cliccare anche sul link di conferma che riceverai nella tua email.


Commenti agli articoli

No Banner to display



codice rosso

Convegno Ami 29 e 30 Novembre 2019

Congresso AMI 2017

Vi dichiaro divorziati

Gian Ettore Gassani Presidente Nazionale AMI

AMI riconosciuta dal Consiglio Nazionale Forense - Leggi il provvedimento del CNF
Dic
13
ven
14:30 Quale diritto di famiglia per la... @ Catania, Villa Cerami - Aula Magna
Quale diritto di famiglia per la... @ Catania, Villa Cerami - Aula Magna
Dic 13@14:30–Dic 14@13:30
Quale diritto di famiglia per la società del XXI secolo? Oltre al de iure condito: 4 tavole rotonde @ Catania, Villa Cerami - Aula Magna
Convegno accreditato dal COA di Catania (6 crediti formativi).Condividi...Facebook0TwitterLinkedin
Dic
14
sab
09:00 Il mantenimento del coniuge nei ... @ Sinagra, Palazzo Salleo
Il mantenimento del coniuge nei ... @ Sinagra, Palazzo Salleo
Dic 14@09:00–13:00
Il mantenimento del coniuge nei procedimenti di separazione e divorzio @ Sinagra, Palazzo Salleo
Il Convegno è in corso di accreditamento da parte dell’Ordine degli Avvocati di Patti (n. crediti formativi di cui n. in deontologia). La domanda può essere scaricata dal sito www.ami-avvocati.it o ritirata presso l’Ordine Avvocati[...]
Dic
16
lun
09:30 Diritto del minore ad una famigl... @ Napoli, Sala C3 Centro direzionale
Diritto del minore ad una famigl... @ Napoli, Sala C3 Centro direzionale
Dic 16@09:30–14:30
Diritto del minore ad una famiglia: disagio familiare, affido familiare, case famiglia. I servizi sociali in Campania @ Napoli, Sala C3 Centro direzionale
Il convegno è accreditato dal COA di Napoli (4 crediti formativi) e in via di accreditamento dall’Ordine degli assistenti sociali della Campania. Le iscrizioni potranno essere inviate a mezzo e-mail a salerno@ami-avvocati.it ovvero a napoli@ami-avvocati.it[...]

AMI TV

Iscriviti alla newsletter dell'AMI

Ricevi nella tua casella di posta elettronica tutte le novità dell'AMI.
Rispondi al sondaggio