Invasione di edificio. E’ il reato che ha commesso un divorziato che era andato ad abitare nella casa di cui era ancora proprietario per metà con la ex moglie. Lo ha stabilito la Cassazione con la sentenza 19116 chiarendo che è anche necessario risaricire il danno provocato. Nel caso specifico l’uomo ha dovuto pagare 15.500 euro.


Nel 2003 era stato condannato dalla Corte d’appello di Roma a una «provvisionale» per essersi «introdotto nella parte dell’ex appartamento coniugale assegnato, in sede di separazione, alla moglie e ai figli minori». La donna, infatti, aveva denunciato l’ex marito e chiesto un risarcimento perché con l’occupazione dell’appartamento non aveva potuto più continuare ad affittarlo come aveva fatto poco tempo prima e non aveva più percepito, quindi, l’entrata economica. Condannato, quindi, a sborsare più di 15 mila euro l’uomo invano ha fatto ricorso in Cassazione.


La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso anche perché «l’assegnazione alla parte civile di una provvisionale, da imputarsi nella liquidazione definitiva del danno, non è impugnabile per Cassazione».


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