ROMA  – Un padre al quale l’ex moglie impedisce di vedere i figli, non ottemperando così alle disposizioni del giudice in sede di separazione ha diritto ad un risarcimento per “danno morale”. Lo ha ribadito la Corte di Cassazione, richiamando il “diritto di visita” che può spettare ad un genitore quando la prole è affidata all’altro coniuge.

La Sesta Sezione Penale della Cassazione ha confermato quindi una sentenza della Corte d’Appello di Bologna che stabiliva un risarcimento danni di 3000 euro dovuto ad un padre dalla ex moglie che «ostacolando lo stabilirsi dei rapporti affettivi tra la figlia infra-quattordicenne, negando pretestuosamente al padre l’esercizio del diritto di visita, frustava l’esecuzione del provvedimento giudiziale relativo all’affidamento dei minori adottato dal Tribunale dei minori dell’Emilia Romagna».

Invano la donna ha fatto ricorso in Cassazione, sostenendo di aver impedito le visite perché nutriva dei timori nei confronti dell’uomo. I supremi giudici hanno rigettato il ricorso ritenendo fondato il «danno morale da reato per aver reso difficoltoso il rapporto tra il padre e la figlia» e hanno condannato la madre anche a risarcire all’ex marito le spese di giudizio che ammontano a 2000 euro.


Il Messaggero.it

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