In materia di responsabilità civile, con la sentenza n. 17871, depositata il 31 agosto 2011, la terza sezione civile della Corte di Cassazione ha ritenuto corretta la liquidazione del risarcimento del danno morale (nella misura di 12 mila euro) fatta ad una vittima di sinistro stradale incinta e costretta all’aborto terapeutico a causa dell’incidente. La Corte è stata interessata del caso a seguito del ricorso della vittima e dei suoi familiari (che peraltro avevano richiesto, invano, l’ulteriore liquidazione del danno esistenziale da perdita di rapporto parentale). Secondo Piazza Cavour la misura del risarcimento del danno morale, in relazione alle lesioni subite, è stata anche superiore alla media proprio perchè la donna ha scoperto di essere incinta. Di più però non si poteva riconoscere, giacchè, come si spiega nella parte motiva della sentenza, i giudici di merito nella liquidazione del danno hanno tenuto conto della maggiore sofferenza patita ma si deveva anche considerare che la gravidanza era stata scoperta dalla gestante proprio in quella circostanza, sicché non poteva dirsi che ella avesse subito una sofferenza sconvolgente.


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