BOLZANO, 16 MAG – Nei casi di separazioni sono spesso gli uomini ad essere penalizzati sul piano abitativo, considerato che l’appartamento fino ad allora in comune resta solitamente assegnato alla madre e ai figli. La giunta ha approfondito la questione dei padri separati o divorziati in emergenza abitativa per trovare soluzioni adeguate ma senza penalizzare altre categorie di inquilini. Dalla tipologia della casa-albergo con 5 posti, assegnata dall’Ipes per ospitare padri separati o divorziati, la Giunta provinciale, su richiesta degli interessati, è passata alla messa a disposizione di quattro miniappartamenti, una soluzione più adeguata anche per lo sviluppo del rapporto tra genitore e figli secondo i periodi di visite previsti dal Tribunale. La Giunta ha affrontato oggi la questione di una eventuale revisione del canone di locazione Ipes, considerando che attualmente i genitori separati e divorziati non rientrano in una delle categorie sociali che possono beneficiare di una riduzione dell’affitto. “Approfondiremo la questione sul piano normativo e dei punteggi, ma deve essere chiaro che non vogliamo creare una categoria protetta né disparità sociali”, ha anticipato il presidente Durnwalder. (ANSA).


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