Venerdì 7 maggio, presso la “Sala Bottiglieri” del Palazzo della Provincia di Salerno avrà inizio (ore 15.00) il corso sulle adozioni internazionali e nazionali, organizzato dalla Sezione salernitana della nostra Associazione Forense.


Il corso è stato patrocinato ed accreditato dall’Ordine Forense di Salerno (20 crediti).


Si tratta di un evento formativo del tutto particolare, forse più unico che raro.


Non si registrano altri eventi in Italia che trattano la delicatissima materia delle adozioni. Anche in questo l’AMI detiene un primato assoluto nel panorama Forense nazionale.


Il corso è stato organizzato di concerto con le Sezioni Territoriali AMI di Vallo della Lucania, Sala Consilina e Nocera Inferiore.


Dato l’enorme richiesta di iscrizioni, oltre il numero massimo previsto, l’AMI di Salerno conta di ripetere il corso dopo l’estate. Di tale evenienza sarà data tempestiva comunicazione.


Le adozioni, specie quelle internazionali sono al centro di aspri dibattiti tra gli studiosi e non.


I tempi lunghi, la mancanza di chiarezza sui costi, contribuiscono inevitabilmente a rendere ancora più difficoltoso il percorso adozionale.


Le coppie che intendono adottare, praticando una scelta d’amore e di coraggio, sono sempre di più disincentivate a compiere tale grande passo.


Da sempre l’AMI si batte per favorire la totale gratuità delle adozioni internazionali. Ma le istituzioni fanno “orecchio da mercante”.


Per aiutare l’infanzia occorrono politiche serie e concrete. E non mere enunciazioni di principio o frasi fatte.


Evidentemente la politica di rilancio e di aiuto per la famiglia nel  nostro Paese è stata sempre (e lo è tutt’ora) snobbata da chi di dovere.


Soltanto i ricchi, stanti così le cose, possono adottare. Gli altri no.


E così facendo, si contribuisce  a far rimanere negli internat, sparsi per il mondo, milioni di bambini.


Le leggi ci sono. Manca chi le sappia applicare o interpretare nel modo migliore.


Occorre consentire anche alle coppie di fatto di aiutare un bambino abbandonato e quindi di adottarlo.


E anche ai single, quando questi offrono ampie garanzie di altruismo e serietà.


La parola d’ordine è “svuotare gli internat”.


La nostra cultura deve abbattere ogni sorta di rigidità o chiusura mentale, se ciò serve a garantire un futuro ad un bambino senza famiglia.


Le adozioni, dunque, debbono diventare più “facili” seppur nell’ambito dei controlli efficaci sulle qualità tutte degli aspiranti genitori adottivi.


Di questo e di altro si parlerà al corso di Salerno.


Un ringraziamento, dunque, va alla locale Sezione per aver avuto l’intuito di colmare una storica lacuna formativa per gli avvocati e tutte le altre figure professionali, quella delle adozioni.


 


AMI NAZIONALE – ROMA


 

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