Dopo i fatti incresciosi degli ultimi giorni e la sentenza del Tribunale di Genova che ha imposto di far restare in Italia la piccola “”Maria””, la Bielorussia ha deciso di sospendere le partenze dei bambini annualmente ospitati in Italia dall’epoca della catastrofe nucleare di Cernobyl del 1986: lo annuncia un giornale locale, citando esponenti del ministero degli affari esteri di Minsk.

Intanto il sottosegretario alla Giustizia, Daniela Melchiorre, ha preso contatto con l’ avvocato della famiglia di Cogoleto che ha avuto in affidamento “”Maria””, la bimba bielorussa che sarebbe stata seviziata nel suo paese d’ origine. Lo ha annunciato la stessa Melchiorre a Torino a un convegno dell’ Unicef sulla giustizia minorile. “”Mi offro come mediatrice – ha detto, a margine del convegno – tra la famiglia e il paese d’ origine anche a costo di accompagnare personalmente la bambina in Bielorussia insieme ad i genitori.

Nei prossimi giorni incontrerò l’ avvocato e studieremo insieme un piano d’ azione per trovare la migliore soluzione alla vicenda. Prima di tutto va tutelata la minore ed é questa la nostra prima preoccupazione – ha aggiunto il sottosegretario – ma non si possono negare le aspettative della famiglia italiana che la ha accolta con tanto amore, né d’ altro canto l’ esigenza della Bielorussia di fare valere il proprio sistema legale. Il governo della Bielorussia – ha detto ancora Daniela Melchiorre – ha dato tutta la sua disponibilità per vigilare e prendersi cura della piccola””. “”La questione – ha affermato il sottosegretario alla Giustizia – va affrontata con estrema cautela perché presenta aspetti di notevole criticità e non vorremmo che avesse conseguenze negative sulle aspettative di tante famiglie italiane in attesa di avere in affidamento bambini dalla Bielorussia””.

BINDI CHIEDE L’ATTENZIONE DELLA BIELORUSSIA
Il ministro per la famiglia Rosy Bindi, a Parigi per un incontro con il collega francese Philippe Bas, interrogata dai giornalisti sull’impatto che potrebbe avere la vicenda della bambina bielorussa nascosta dalla famiglia ligure che la ospitava perche’ non vuole rientrare in patria, ha detto di sperare che la Bielorussia abbia ”una particolare attenzione” verso i bambini e le famiglie che da anni si conoscono e si frequentano. Anche perche’ le 550 procedure di adozione avviate si possano concludere ”nel rispetto soprattutto dei bambini e nel rispetto anche del desiderio di maternita’ e paternita’ di tanti genitori italiani”

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