Contro ipotesi ventilata in testo Consiglio d’Europa


 


Roma, 21 feb. (Apcom) – “Così il Consiglio d’Europa intacca lo schema naturale della famiglia”. E’ quanto afferma il presidente nazionale dell’Associazione Matrimonialisti Italiani, l’avvocato Gian Ettore Gassani, in merito alla ventilata approvazione, in sede di Consiglio d’Europa, del testo della Convenzione europea relativamente al diritto d’adozione ai single.
“Non é condivisibile – afferma Gassani – consentire le adozioni internazionali ai single ed alle coppie omosessuali in quanto si va ad intaccare lo schema naturale della famiglia senza peraltro tener conto delle reali esigenze dei minori e di un loro consenso correttamente e pienamente informato in tale prospettiva”.
Per Gassani, prevedere che un bambino possa in partenza fare a meno della figura di un padre o di una madre è “un rischio azzardato le cui conseguenze non sono prevedibili”. Cosa diversa sarebbe, invece, consentire alle coppie conviventi l’adozione, se sussistono tutti i presupposti, in questo caso sì, morali e sociali per garantire una famiglia idonea ad un bambino abbandonato. “Non si tratta – secondo il presidente dell’Ami – di sottovalutare le potenzialità umane ed affettive di single e di coppie omosessuali bensì di effettuare un bilancio comparativo tra i diritti di costoro e quelli dell’adottando che, in quanto minorenne, dovrebbe sottostare acriticamente ad un modello di adozione imposto”.
Il Consiglio d’Europa così facendo ha perso l’occasione, invece, di imporre la “gratuità delle adozioni internazionali e lo snellimento delle procedure burocratiche. Il vero problema delle adozioni internazionali – conclude – sono i costi ancora troppo elevati (in media tra i 5 mila ed i 10 mila euro) per cui le coppie economicamente meno abbienti sono discriminate per motivi economici non potendo affrontare simili oneri pur essendo in grado di garantire il medesimo patrimonio d’amore e di altruismo ai piccoli abbandonati”.

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