L’Italia ha firmato la Convenzione del Consiglio d’Europa per la protezione dei minori contro lo sfuttamento e l’abuso sessuale. La Convenzione è il primo strumento internazionale che considera reati penali le diverse forme di abuso sessuale nei confronti dei bambini – compresi quelli commessi a casa o nel contesto familiare – facendo uso della forza, della costrizione o delle minacce. Rilevante, nel riconoscimento di alcuni tra gli strumenti previsti in questo documento, il contributo italiano, come l’istituzione di osservatori nazionali che monitorino il fenomeno dell’abuso sui minori; l’allontanamento del reo dal nucleo familiare; l’introduzione del reato di “corruzione di minore”; l’impegno degli Stati ad istituire un fondo speciale con finalità di prevenzione e assistenza alle vittime dei reati di abuso e di violenza sessuale. Perchè la Convenzione entri in vigore, servono cinque ratifiche, tre delle quali di stati membri del Consiglio d’Europa. La Convenzione è un trattato globale che stabilisce anche un meccanismo di controllo per garantire l’effettiva applicazione delle sue disposizioni da parte degli Stati.

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