Il godimento della casa familiare è attribuito tenendo prioritariamente conto dell’interesse dei figli, occorrendo soddisfare l’esigenza di assicurare loro la conservazione dell’habitat domestico, da intendersi come il centro degli affetti, degli interessi e delle consuetudini in cui si esprime e si articola la vita familiare.
Tale principi sono stati ribaditi dalla Corte di Cassazione nell’ordinanza n. 14460 del 30 maggio 2025.
Autore: Avv. Anna Andreani.
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