Aumento separazioni e divorzi: le cause

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“I dati diramati mercoledì dall’ISTAT circa l’aumento di separazioni e divorzi confermano che la famiglia italiana vive da un decennio una situazione di grave crisi. Occorre, tuttavia, analizzare la causa di tale fenomeno, particolarmente accentuato nel centro-nord. La regione che resiste a questa crisi è senza dubbio la Campania che registra il maggior numero di matrimoni ed il minor numero di separazioni”, dice l’avv. Gian Ettore Gassani, presidente nazionale dell’Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani.


 


Cause – La causa principale di separazioni e divorzi è l’abitudine , l’incapacità di rinnovarsi e trovare nuovi equilibri nella vita coniugale (40%). Seguono le infedeltà coniugali (30%), le ingerenze dei suoceri (20%) e altre cause (10%).


 


Tradimenti – Più del 50% delle infedeltà coniugali sono “tollerate”. Si è elevata, tuttavia l’età media del ‘traditore’ e della ‘traditrice’ (44 anni) e ciò spiega l’aumento dell’età dei separandi e divorziandi . L’età più critica per gli uomini è 60 anni, mentre per le donne 54. Entrambi sessi cercano partner più giovani per le loro”scappatelle”.


Il 60% delle infedeltà coniugali avviene sul luogo di lavoro  ( l’ora del tradimento è la pausa pranzo dalle 14 alle 15). I tradimenti nel 60% dei casi si scoprono curiosando gli sms del ‘traditore’, nel 20% entrando nella posta elettronica di quest’ultimo, nel 10% mediante investigazioni, nel restante 10% mediante lettere o telefonate anonime.


 


Suoceri – Discorso a parte riguarda le ingerenze dei suoceri nel menàge coniugale. Crolla il mito della suocera cattiva e compare quella del suocero sempre più invadente e litigioso. Il padre della sposa assomiglia sempre di più alla madre dello sposo.


La Cassazione ha sancito il principio che le ingerenze dei suoceri, se sopportate dal figlio coniuge, sono motivo di addebito. Per il diritto di famiglia attuale mettere il dito tra moglie e marito è più grave del tradimento.


 


Matrimonio ‘bianco’ – Per quanto concerne il fenomeno delle routine che uccide il matrimonio emerge un dato significativo: il 30% delle coppie italiane vive un matrimonio “bianco”, senza sesso (o quasi). Ciò avviene anche tra le coppie under 40.


 


Aumentano le coppie di fatto (600.000 in totale) che hanno contribuito ad indebolire l’istituto del matrimonio.


 


Il mese dell’agosto fa registrava il più alto numero di crisi familiare (30% dei casi). Molto spesso la vacanza per molte coppie vuol dire “addio”.


 


Matrimonio ‘fast food’ – In netto aumento sono i matrimoni “fast food” quelli che si celebrano dopo pochi mesi di fidanzamento e che hanno poche possibilità di tenuta. Le agenzie matrimoniali e i blog che organizzano incontri amorosi stanno facendo affari d’oro.

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