Non poteva essere altrimenti. La nostra festa è stata indimenticabile. E non solo perché organizzata sontuosamente dalla collega Katia Lanosa (Presidente della Sezione Distrettuale dell’AMI Emilia Romagna e Tesoriere Nazionale), ma perché si è svolta in un clima di incredibile allegria, leggerezza e profondo senso di appartenenza.
In un momento così travagliato dell’avvocatura italiana forse l’AMI rappresenta una delle pochissime isole felici, tra divisioni, spaccature, invidie e veleni.
La nostra seconda festa in sette anni ha cementato i nostri rapporti interni.
Tanti sono stati i partecipanti, provenienti da ogni parte d’Italia, nel sontuoso Palace Hotel di Milano Marittima, ormai ritrovo dei personaggi più famosi del Paese.
Le foto che vedrete testimoniano tutto quanto sopra. Tutti si sono cimentati in un karaoke in cui si è cantato di tutto di più.
Particolarmente significativa è stata la presenza di Marino Maglietta (uno dei padri dell’affidamento condiviso in Italia), altro grande cantante…
Dopo qualche vivace polemica con il nostro Presidente Nazionale, Avv. Gian Ettore Gassani, è tornato il sereno perché tra uomini intelligenti e di spessore si trova sempre il modo di spiegarsi e di stringersi la mano, senza mai superare i limiti della litigiosità e della decenza.
Del resto tra Gassani e Maglietta vi è un’amicizia iniziata alla fine degli anni 90, cioè agli albori di certe battaglie sociali importantissime.
Si è registrata, inoltre, la presenza di Marinella Colombo, la madre milanese che ha combattuto a suo modo contro lo Jugendamt tedesco per l’affidamento dei due figli, e di Fabrizio Adornato, il padre coraggio e maresciallo dei Carabinieri, altro simbolo da tutelare.
E poi ancora Giorgio Ceccarelli, nostro collega e amico di sempre, uomo che ha sofferto come pochi nella vita e che oggi è un’icona dei padri separati, un uomo troppe volte lasciato solo.
Dunque chi pensava che l’AMI fosse nemica dei padri separati dovrà rimangiarsi tutto. L’AMI è amica di tutti e difende la propria sacra neutralità.
Qualcuno vuole mettere “zizzania” per sbaragliare il “mercato” della paternità calpestata e fare fuori l’AMI. Ma ha sbagliato a farsi i conti.
Non aspetteremo gli ultimi arrivati a metterci in cattiva luce nel nome di una concorrenza sleale e banditesca.
L’AMI è sensibile a tutte le problematiche della famiglia e della persona, ma non negozierà mai la propria indipendenza e libertà, come si conviene ad una vera associazione forense.
Qualche altro la pensa diversamente. Peggio per lui. Ma torniamo alla festa.
Sono intervenuti tra gli altri il collega Gianni Baldini (Associazione Luca Coscioni) e la socia onoraria Lea Gasparoli. Si tratta di due presenze di assoluto prestigio.
Tra gli invitati figuravano anche Fabio Nestola e Antonella Flati che per contrattempi dell’ultima ora non hanno potuto essere dei nostri.
Dunque l’AMI, anche nella sua festa, ha saputo distinguersi con il sorriso sulle labbra e con l’orgoglio di aver festeggiato il riconoscimento da parte del CNF, il varo del codice etico (indigesto per qualche personaggio) e l’entrata in vigore della Legge 219/2012 che la nostra associazione ha fortemente sostenuto da anni.
In particolare nel discorso di saluto il Presidente Gassani si è soffermato sul divieto degli avvocati dell’AMI di partecipare ai “processi televisivi” e di portare in trasmissione i propri clienti al fine di accaparrarsi clientela.
L’avvocatura familiarista/matrimonialista/divorzista è assediata da tanti personaggi senza scrupoli che mirano a farsi largo a gomitate gettando discredito e fango sull’avvocatura. Oggi è il periodo dei dossier di carta straccia da sventolare a mò di minaccia contro il nemico, delle diffamazioni, delle regie occulte ( e mica tanto occulte).
L’AMI prima doveva combattere i tuttologi, oggi deve combattere i “sedicenti avvocati di famiglia” che fino a qualche tempo fa si occupavano di tutt’altro. Che si deve fare per campare…
Stiamo attenti. La fame e la disperazione stanno creando fenomeni pericolosissimi in un settore come il nostro che di tutto ha bisogno tranne che di avventurieri da quattro soldi.
Alla fine torta per tutti, abbracci e fuochi d’artificio. Più AMIci di prima!
Roma, 28 luglio 2014.
Redazione AMI Nazionale

 

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