Dopo l’episodio finale di violenza domestica ricevuta con la bimba di 6 mesi in braccio, l’ho denunciato e ho avviato una separazione giudiziale consigliata dagli avvocati. Dopo 3 mesi in cui lui tornava in casa a mangiare lavarsi e fortunatamente non a dormire il giudice l’ha mandato via dalla casa coniugale e ho cambiato le serrature. il giorno dopo lui le ha cambiate all’appartamento sopra a quello coniugale e ci è andato a stare nel terrore mio e delle figlie (ne ho un’altra che all’epoca aveva 12 anni). la CTU psicologica imposta dopo 9 mesi ha detto che non è violento e quindi affidamento condiviso e orari di visita ogni 2 gg. e solo 400 euro da 2 mesi , prima solo 300 e il nido era 150 a testa !! Il penale partito dopo 1 anno e mezzo ha portato alla loro richiesta di rito abbreviato e nuova CTU che ancora non conosciamo ma contestavano un certificato o meglia cercano di non arrivare ai 40 gg. Ho avuto 8 punti all’occhio dx rischio altissimo di rottura di retina per mesi con microemorragie e oggi microcicatrici che tirano la retina 1 costola rotta e la rottura del capolungo del bicipite con conseguente intervento alla spalla dx. 2 mesi e mezzo di certificati dopo l’aggressione e circa dopo 1 anno altri 2 mesi e mezzo per l’intervento alla spalla. in tutto questo io devo stare tranquilla quando devo consegnare la piccola al padre e ieri, dopo che riferivo che non vuole andarci soprattutto a dormire, l’avvocato mi ha detto che la bambina si deve abituare e io anche se quando torna non dorme, non mangia e ci vogliono giorni per farla tornare nella sua normalità, devo dare la bimba come niente fosse a quest uomo. Voi che ne dite? A fine gennaio sapremo la condanna, ma sapete di separazioni e procedimento penale a carico di lui e con figli in mezzo? Mi sento veramente sola e una donna che ha subito violenza non ne avrebbe bisogno, visto quante campagne vengono fatte oggi !! Inoltre sono delusa anche dagli avvocati: appena mi ci sono rivolta volevano fargli fare il provvedimento di allontanamento e far intervenire il tribunale dei minori e ora mi dicono che io devo aiutare la bimba ad andare tranquilla dal padre! E’ un paradosso e non capisco. Cosa mi sfugge?

24 risposte a Separazione giudiziale conseguente a violenza domestica

  • Pasquale scrive:

    Ti capisco appieno, Sono Sinceramente e profondamente amareggiato per quanto ti è capitato, per le botte, per la paura, per il dolore, per i soldi ed energie spesi inutilmente.
    Quello che ti sfugge è che questo sistema di gestire le separazioni è un sistema assurdo e come hai potuto constatre è inutile, serve solo ad alimentare gli sciacalli che ci girano intorno.
    Come hai provato sulla tua pelle se la controparte ha la fortuna, di compiacere il CTU tutto gli andrà bene e non ci potrai fare nulla. Ammeno che non fai un ricorso, altre spese ed energie inutili.
    Con tempi biblici dei tribunali non otterrai nulla.
    Fra un paio d’anni tua figlia potrà scegliere da sola con chi andare, se vuole andarci.
    Ora c’è da capire perchè la bambina non vuole andare dal padre, non credo che il padre la picchi o la faccia star male, forse la bambina si immedesima in te e vede il padre come un nemico personale, e magari quando viene da te assume anche incosciamente quell’atteggiamento,
    ti consiglio di leggere le fiabe per separati al seguente link http://www.ilpaesedeibambinichesorridono.it/il_vaso_spezzato.htm e farti un idea delle dinamiche che si vengono a creare nella mente dei bambini.
    L’unico modo di fare il bene della bambina è ascoltarla ed avviare una mediazione con una persona che sia di fiducia anche del tuo ex e cercare di capire i motivi di questo rifiuto e della sofferenza della bambina, affinchè impari a superarla.
    Per il penale trova un accordo chiedi un risarcimento congruo per il danno subito ed evita la condanna di tuo marito, che non ti tutelerà in nessun caso ed avvia un dialogo per il bene della bambina. Così la smetterai con i tribunali, CTU, CTP ed avvocati.
    Non avrai mai giustizia da questo sistema.
    Prega e Perdona, il rimorso ti farà stare solo male, al male si risponde con il bene.
    Un abbraccio
    Pasquale

    • Barbara scrive:

      ho scritto io l’articolo che hai commentato e ti assicuro che prego.
      ha scelto il rito abbreviato e ha avuto solo 1 anno e non 3 perch’ sono mancati 2 gg. di miei certificati e adesso non posso iniziare la causa di risarcimento civile perchè va in appello. nessun pentimento ufficiale ma sai bene che chi scelglie quel rito ammette la colpa davanti allo stato. io e le bimbe non stiamo bene ancora. ho lasciato la casa coniugale per riavere i soldi della casa che avevamo in comproprietà e che lui abita da 2 anni e che mi sono serviti per accendere un mutuo 1 anno fa quando abbiamo traslocato lontano da lui. abbiamo riniziato a vivere come famiglia, ma io non ce la faccio ad avvicinarmi ad un uomo. sono passati 2 anni e mezzo e quello che lascia una violenza fisica, psicologica e familiare voi uomini non lo potete capire. sorrido ai commenti anche degli altri al mio articolo che dimostrano quanto normale è’ per voi la violenza e meritate di rimanere soli.
      ho chiuso la separazione con un accordo che non facilita la bambina nei rapporti con lui, ma le spese erano insostenibili e sono stata costretta. il suo assegno è rimasto invariato e non paga gli straordinari che dovrebbe e fra pochi giorni avrà l’inquilino in quella che era la casa coniugale, e io finisco il mutuo a 65 anni!
      ribadisco che prego e spesso anche piango da sola, ma la cicatrice non si chiude…

    • Alessandra scrive:

      Caro Pasquale,

      sono passati quattro anni da quanto hai scritto e in questo frangente mio marito mi ma picchiato cinque volte. Una davanti a nostro figlio. Non mi trovo nelle tue parole, ma sono le stesse parole che mi stanno dicendo le persone che mi vogliono bene in questi giorni. Io lo amo. Sembra strano, ma è così. E’ stato un uomo meraviglioso per 14 anni e subito dopo sposati è cambiato. Sto/stiamo ancora cercando di capire perché. Da due anni è andato via di casa. Non ha altre relazioni e mi ha confidato che il motivo è perché stare “insieme in casa” può essere pericoloso. Ha iniziato a bere. Ogni volta che mi ha picchiato aveva bevuto. Non l’ho mai denunciato. Ma cinque volte sono tante. Ma … quello che scrivi è vero. Cosa serve denunciare? Lui crede di avere ragione. Se lo denuncio si arrabbia ancora di più. Ho scritto che lo amo. E’ vero, mi manca da morire, ma come era prima: non l’uomo alcolista e violento che è diventato. E lo denuncerei, sì, ma solo se sapessi che gli potrebbe servire, se qualcuno lo obbligasse a curarsi e a capire che quello che fa è sbagliato. Sono in crisi: non so cosa fare. E’ accaduto dieci giorni fa. Per lui tutto è normale e continua a trattarmi a pesci in faccia: ha ragione sempre e solo lui. Parli di perdono: lo perdono perché lo amo e perché ho conosciuto l’uomo meraviglioso che può essere, se vuole. E resto in attesa che lui cambi. Ma se non cambia? E se non vuole cambiare? Devo rimanere in attesa tutta la vita del principe azzurro che era e che non esiste più? E’ difficile pensare di ricominciare. Ho 41 anni e un bimbo di cinque. Tutti mi dicono sei bella, brava, con molte qualità … ma non mi importa avere un altro uomo. Come è scritto nella testimonianza, ti rimane una paura, una paura folle degli uomini. Le botte fanno male, tanto al fisico, quanto al cuore e alla fiducia. Ma penso alla cosa importante che scrivi: l’odio si vince solo con l’Amore. Io continuerò ad amarlo e niente e nessuno riuscirà a distruggere l’amore che ho per lui. Anche se questo non vuol dire che sarei pronta a riprenderlo in casa: ho paura per me e per mio figlio. Rimarrò sola ricordando i meravigliosi 14 anni che mi ha fatto vivere insieme a lui. Grazie per le tue parole.

  • raffaele scrive:

    La mia opinione che , mi ho fatto, sull’esperienza che sta vivendo di mio fratello.
    Ad un tratto senza alcun preavviso si vede denunciato per STOLKING, i cc lo diffidano verbalmente a non andare a casa sua, poi gli viene notificato il
    ricorso per separazione giudiziale, quindi vicino a queste cose l’uomo fa fatica a dimostrare la sua innocenza, perché le donne sono avvantaggiate
    rispetto a l’uomo leggi a l’oro favore, ci dovrebbe essere piu’ serietà nel valutare caso per caso incominciando da chi riceve una denuncia querela ,poi alle informazioni, ai Legali senza scrupoli, ed infine di chi giudica il caso.
    Al di la delle storie personali, si parla tanto della persecuzione alle donne tanta pubblicizzata dai media ecc, come anche il reato di , aggressioni , persecuzioni e poi sfociare subito nella nuova MODA del reato stolking, nulla incontrario ma parliamo anche degli abusi delle donne sugli uomini non tutti ma ci sono casi diversi che le donne abusano delle leggi a loro favore, non curante dei figli, e magari solo perché ad una certa età si vuole ritornare giovani e fare e sperare in una vita bella e lussuosa che un amante gli può promettere, si rovina a tutti i costi il partner.
    La legge deve essere uguale per tutti anche nel parlare della questione delle violenze sia alle donne che agli uomini.
    Grazie per avermi permesso di esprimere un mio parere. Raffaele

    • roberto scrive:

      sono d’accordo con te,l’ottanta per cento delle denunce delle donne sono false ,e si continua a parlare di femminicidio

    • Barbara scrive:

      l’argomento era separazione giudiziale conseguente a violenza domestica:
      sai cos’è la separazione giudiziale? e la violenza domestica?

    • Pasquale scrive:

      Cara Barbara secondo me Piangere fa bene è una valvola di sfogo del nostro animo, come la pentola a pressione resistiamo, resistiamo poi crolliamo e questo secondo me è un bene ci aiuta a scaricarci e a continuare ad andare avanti ed infatti dopo il pianto uno sta un po’ meglio rispetto a prima. Non sai quanto ho pianto da solo e anche davanti a chi purtroppo pensavo mi amasse ed in vece approfittava di ogni mia debolezza per colpirmi o farmi del male, certo non fisico ma ti assicuro e come ben sai le cicatrici dell’animo sono più dure a guarire.
      La cicatrice dei punti si è chiusa e ti ricorderà sempre il dolore ma la cicatrice dell’animo devi essere tu a guarirla. Perdonando chi ti ha fatto del male bada bene non devi dimenticare ma perdonare per stare bene tu e le bambine di seguito un link esplicativo http://www.procaduceo.org/it_schema/involucro_psichico/pensiero.htm con esercizi pratici e validi per imparare a perdonare e tornare a Vivere, ma soprattutto con la preghiera, recitando il rosario ed affidando le tue sofferenze al Signore.
      Per quanto riguarda la giustizia avvocati, dottori, giudici lascia stare purtroppo molti loro campano sulla divisione e la discordia e non ne verrà nulla di buono da questo sistema.
      Tuo marito anche se ha avuto solo un hanno ed ha fatto appello, dove voi che vada spenderà solo soldi in avvocati e le cause penali sono carissime, e lunghe. Quindi per il risarcimento della causa civile rischi che quello che otterrai se lo mangino gli avvocati, ti ripeto cerca di ottenere una mediazione stabilisci una cifra, facendoti aiutare dall’avv. o cerca su internet, proponila, e cerca di ricavarne qualcosa altrimenti ripeto si mangiano tutto gli avvocati fra 10 anni forse quando avrai vinto la civile, dal penale o gli danno 1 o tre anni cosa ti cambia a te servono soldi per pagare mutuo e vivere, andrà in galera solo se farà qualche altra cazz..
      Per i soldi delle spese extra fai l’elenco delle fatture portale all’avvocato e digli di inviarle in copia alla controparte e se non paga entro 10gg gli fai un decreto di ingiunzione ed è sistemato se non paga perde anche la parte della casa.
      La tua priorità deve essere prima di tutto il bene delle bambine, se il padre non le picchia o non le fa star male, anche se è stato una carogna con te è sempre il loro padre ed è giusto che lo vedano.
      Tu concediti un momento per tè cerca di uscire ricreare amicizie e circondati di persone che ti amano così come sei.
      Ti suggerirei un corso di Tango Argentino, è un bellissimo ambiente la gente che incontrerai li e molto cortese e cordiale facile fare amicizie sincere.
      Pregherò per te
      Un abbraccio
      Pasquale:):D:)

  • roberto scrive:

    bisognerebbe fare una visita psichiatrica a chi fa denuncia di stalking,
    il problema delle false accuse di stalking e’ vero stolking
    ma tutti lo ignorano

    • Barbara scrive:

      anche a te dico che l’argomento iniziale e la mia situazione era un’altra, comunque quando in CTU psicologica l’anno esaminato e hanno detto che era stato solo un caso di violenza isolato, hanno esaminato anche me con incontri ed entrambi abbiamo fatto dei test americani reattivi di personalità, fatti poi esamninare a Roma, quelli che forse non fanno neanche agli assassini conclamati. è un’esperienza orribile, ti assicuro e io ne sono uscita come persona indipendente, organizzata e dedita alla famiglia, ma ad oggi io mi occupo delle figlie e lui fa il babbo 2 ore a gg. alterni e i fine settimana alternati, nonostante sia stato condannato col rito abbreviato solo ad un anno.

  • Beatrice scrive:

    Cara Barbara, non sai quanto possa capirti. Ne uscirai da tutto questo. ma concediti un supporto psicologico tuo, fosse solo per amore delle tue figlie e poi scegli solo il meglio per te ora che sei libera nella tua vita privata: buone amicizie, buone letture, buoni rapporti – i migliori possibili- sul lavoro. In questo modo si diluisce il carico e il potere di tutto il male che hai subito (e il ricordo perenne del male è un peso in più). Piano piano, passo a passo. Otterrai molto di più benessere così che cercandolo nelle Leggi e nei tribunali, che spesso in questi casi sembrano impotenti nel fare Giustizia. Non parliamo poi di certi C.T.U… Sospendiamo il giudizio che è meglio. Un abbraccio.

  • pasquale scrive:

    Cara Barbara secondo me Piangere fa bene è una valvola di sfogo del nostro animo, come la pentola a pressione resistiamo, resistiamo poi crolliamo e questo secondo me è un bene ci aiuta a scaricarci e a continuare ad andare avanti ed infatti dopo il pianto uno sta un po’ meglio rispetto a prima. Non sai quanto ho pianto da solo e anche davanti a chi purtroppo pensavo mi amasse ed in vece approfittava di ogni mia debolezza per colpirmi o farmi del male, certo non fisico ma ti assicuro e come ben sai le cicatrici dell’animo sono più dure a guarire.
    La cicatrice dei punti si è chiusa e ti ricorderà sempre il dolore ma la cicatrice dell’animo devi essere tu a guarirla. Perdonando chi ti ha fatto del male bada bene non devi dimenticare ma perdonare per stare bene tu e le bambine di seguito un link esplicativo http://www.procaduceo.org/it_schema/involucro_psichico/pensiero.htm con esercizi pratici e validi per imparare a perdonare e tornare a Vivere, ma soprattutto con la preghiera, recitando il rosario ed affidando le tue sofferenze al Signore.
    Per quanto riguarda la giustizia avvocati, dottori, giudici lascia stare purtroppo molti loro campano sulla divisione e la discordia e non ne verrà nulla di buono da questo sistema.
    Tuo marito anche se ha avuto solo un hanno ed ha fatto appello, dove voi che vada spenderà solo soldi in avvocati e le cause penali sono carissime, e lunghe. Quindi per il risarcimento della causa civile rischi che quello che otterrai se lo mangino gli avvocati, ti ripeto cerca di ottenere una mediazione stabilisci una cifra, facendoti aiutare dall’avv. o cerca su internet, proponila, e cerca di ricavarne qualcosa altrimenti ripeto si mangiano tutto gli avvocati fra 10 anni forse quando avrai vinto la civile, dal penale o gli danno 1 o tre anni cosa ti cambia a te servono soldi per pagare mutuo e vivere, andrà in galera solo se farà qualche altra cazz..
    Per i soldi delle spese extra fai l’elenco delle fatture portale all’avvocato e digli di inviarle in copia alla controparte e se non paga entro 10gg gli fai un decreto di ingiunzione ed è sistemato se non paga perde anche la parte della casa.
    La tua priorità deve essere prima di tutto il bene delle bambine, se il padre non le picchia o non le fa star male, anche se è stato una carogna con te è sempre il loro padre ed è giusto che lo vedano.
    Tu concediti un momento per tè cerca di uscire ricreare amicizie e circondati di persone che ti amano così come sei.
    Ti suggerirei un corso di Tango Argentino, è un bellissimo ambiente la gente che incontrerai li e molto cortese e cordiale facile fare amicizie sincere.
    Pregherò per te
    Un abbraccio
    Pasquale:):D:)

    • Roberta scrive:

      Scusi se mi permetto, ma lei è uomo quindi forse, non avendo mai subito da donna un’aggressione fisica da parte dell’altro sesso, non sa che che dopo eventi simili si fugge dagli uomini. Fiiiiiigurarsi se si può mettere a ballare il tango argentino. Sarebbe meglio darsi alla danza classica ed aspirare a diventare solista. Non è certo questo che può dare fiducia. Semmai un sistema istituzionale corretto ed onesto. Ma nel nostro paese l’onestà e la correttezza sono merce rara, mooolto rara. Gli uomini non sono tutti così e va bene. Ma in questi casi la cura migliore è il TEMPO, in tutti i sensi.
      Senta, volevo poi domandare come mai se una mamma prendesse a calci un padre non otterrebbe nessun perdono? Forse perchè le mamme godono di particolari favori? MA SMETTETELA CON QUESTE CORBELLERIE! (non dico a Lei Pasquale ma agli altri che danno della bugiarda a tutte). E basta! Semmai è proprio il contrario. Con le separazioni di uomini molto in vista e potenti si sono create delle lobby infiltrate molto bene in Parlamento (dove si legifera, quindi), nei Tribunali Minorili, nel mondo dei media e oggi i calpestati sono in primis i BAMBINI ai quali si impongono dei diritti che essi stessi mai vorrebbe (come frequntare a forza un padre che per nulla ne ha i requisiti). Lasciamo perdere le donne-mamme che per definizione sono destinate a patire vedendo soffrire i loro piccoli in nome di un diritto non preteso anzi non voluto affatto.
      Il mondo si estinguerà presto, con tutto questo astio tra uomini e donne. Le pocche donne che partoriranno perderanno i loro figli se non si obbligano ad andare d’accordo con i padri e i figli saranno assegnati alle sempre più numerose coppie sterili desiderose di uno svaghevole pupo da coccolare, solo dopo che gli Istituti di accoglienza reputeranno bastevole la cifra ormai percepita. Forse gli esseri umani dovrebbero smetterla di “accoppiarsi” solo spinti dall’istinto sessuale ma innamorarsi dei valori della persona per poterla affiancare tutta la vita. Capire il fondamento del matrimonio e non unirsi con superficialità. Per quanto riguarda i figli di questi poveri scellerati purtroppo si devono fare i conti con i rapaci dei S.S. (le nuove SS naziste della nostra epoca). Finchè non arriverà uno Sterminator che li farà andare tutti in galera, questi disturbati mentali (malati di sete di denaro) che appioppano malattie inesistenti per rimpinguare i loro già lauti stipendi.

  • Roberta scrive:

    Barbara, non sei solo affatto, no! perchè donne nelle tue condizioni ce ne sono tante. Se riesco a spegarti quel che sta accadendo in Italia riescea capire anche come comportarti. Il sig. Pasquale dice di pregare e questo senz’altro male non ti farà. Devi sapere che il sistema perverso, direi diabolico, che pervade nei Tribunali che si occupano di minori è mosso dai psicologi e neuropsichiatri che hanno così pensato di risolvere i loro problemi lavorativi e di guadagno sulle spalle di minori e mamme vittime dell’aggressività e violenza di maschi frustrati (i maschi violenti non sono che questo). E’ diventato un ottimo filone di guadagno perchè non appena tu denunci (e magari ottieni pure una condanna) ecco pronta subito la terapia e il sostegno psicologico da somministrare, vuoi o non vuoi. Per di più i signori manipolatori (lo psicologo ha delle potenti armi in mano e se usato male fa moooolto male) peggiorano le difficoltà già presenti perchè impongono un perdono come se a seguito del già subito martirio, da santa ormai, devi somministrare il perdono all’offensore, il quale invece rimane libero, liberissimo di perseverare (la violenza è definita una “modalità” personale di comuninicazione). MA E’ INOLTRE UN’ERESIA, CARI RICHIEDENTI IL PERDONO, OLTRE CHE UTOPIA, PENSARE CHE UN UOMO VIOLENTO CON IL PROSSIMO DI FRONTE AI FIGLI DIVENTI UN AGNELLO, e comunque ogni caso è un caso. Invece i Tribunali, così indirizzati dagli operatori dei servizi sociali, fanno di tutta l’erba un fascio applicando per tutti il medesimo, stupido ed aberrante protocollo: la mamma denuncia? vero o falso che sia diranno “un cattivo compagno non per forza è un cattivo papà”. Se poi la donna non vuole mediare (SE QUALCUNO HA IL CORAGGIO MI DICA CHE E’ POSSIBILE MEDIARE CON CHI VUOLE AVERLA SEMPRE VINTA ANCHE A FORZA DI CALCI E PUGNI. MEDIARE VUOL DIRE INCONTRARSI A META’, VENIRSI RECIPROCAMENTE INCONTRO PER IL BENE, IN TAL CASO, DEI FIGLI) perchè ha giustamente paura o perchè l’altro prende sempre il sopravvento anche solo verbale le diranno che si è sottratta e quindi non ha interesse, verrà limitatà la sua potestà (che tra breve diverrà responsabilità genitoriale). Ergo concluderanno con il terzo passaggio obbligato: C’è VIOLENZA, litigano per un nonnulla, si sono antipatici? LA COPPIA DEVE SOTTOPORSI AD UN SOSTEGNO GENITORIALE. Bene, altri soldini assicurati al centro di turno accreditato dal Comune. E il Comune paaaaga. E no! noi li paghiamo, con le nostre tasse!!! dei beceri psicologi pronti a manipolare la realtà pur di giungere, con presupposti o meno, ad un altro bivio: affido condiviso oppure affido ai servizi sociali (non escludendo il collocamento presso istituti di accoglienza che percepiscono somme enormi per ogni bambino assegnato). Allora, innanzitutto andrebbero passati a fil di spada proprio gli operatori dei servizi sociali che assecondano questo sistema malefico. NON TUTELANO NESSUNO, men che meno i minori. E se anche vietata dalla legge (sempre per favorire i malfattori, perchè la legge è fatta da loro medesimi) il consiglio è di applicare l’autotutela. Lascia perdere, Giudici, servizi sociali, digli sempre di sì. Resisti, ma non denunciare perchè visto il sistema non serve. Poi con la moderna teoria del perdono che si sono tirati fuori per compiacere il Vaticano (una volta facevano tutti icomunisti, ora non gli conviene più…sentono subito l’odore della corrente, del resto hanno studiato prorio questo) vedrai che tra qualche hanno avvocati e giudici non sapranno più cosa fare (ed io sono tra questi, infatti sto già riflettendo di iscrivermi in psicologia;). Ma andremo tutti in massa dallo strizzacervelli per imporci di PERDONARE. Mazza, oh! che mondo di santi. Mentre qualcuno si divertirà a dare mazzate a destra e manca perchè tanto c’è il perdono! Barbara, cara, stringi i denti e pensa che tua figlia ogni giorno cresce e comprende. Da sola un giorno sarà lei a sollevarti da ogni responsabilità e darti la possibilità di perdonare te stessa per aver tollerato le botte di un violento, a permetterti di volerti bene. Lei sa quanto la ami, i bambini sanno tutto e almeno di questo non devi aver paura. IO PREGO CHE TUTTI QUESTI SIGNORI CHE STANNO LUCRANDO A NOSTRE SPESE ABBIANO PRESTO, PRESTISSIMO, LA GIUSTA RICOMPENSA CHE MERITANO, QUELLA CHE LA GIUSTIZIA TERRENA ANCORA NON GLI PUO’ DARE (MA PRIMA O POI ARRIVA ANCHE QUELLA…) MA CHE LA VITA SA FIONDARE FORSE QUANDO MENO LO ASPETTI. Sai, qualcuno si sta già ribellando…quindi non sei sola e affida tutto a Dio. Ci penserà Lui. Con affetto e grande stima.

  • mamma anonima scrive:

    Illuminante! Ora dopo otto anni di matrimonio triste e sena speranza, ovviamente per me, ho trovato il coraggio di dire basta proprio perché ho due bambini che vedono e vivono la vita da bambini succubi delle follie ossessive del padre che agli occhi di tutti é uomo rispettabile. Mi incalzano x denunciare senza però spiegare bene le conseguenze. Era come ho sempre pensato. Un niovo business. E sempre la solita storia. Se hai soldi e sei forte sopravvivi. Io cmq voglio dire basta e mi par di capire che il penale è lungo. Non l’ho mai denunciato. Mi ha picchiata quando ero incinta del primo figlio e nega ovviamente. Le offese arrivano quotidiane come il pane. Le mani…ogni tanto e condite sempre da inviti ad andarmene e lasciargli i figli. Pregare! Io non prego e non perdono. Voglio solo liberarmi di lui e in fretta. Mio figlio più grande é scoppiato a piangere mentre il padre mi strangolava a causa di una mia lamentela. Questo è un brav’uomo? Ma per piacere! Grazie cmq a te donna meravigliosa.

    • mamma anonima scrive:

      Salve.ho appena letto il suo articolo..tutta la mia solidarietà per lei..ha fatto bene ribellarsi.lo dico perché anch’io dopo dieci anni di vita succube con un uomo violento e malato,secondo me,di mente ho trovato coraggio di dire”basta”.vorrei tanto che le leggi fossero giuste e corrette per chi subisce violenze di ogni genere.sottoscrivo che la violenza psicologica e’ una delle peggiori in cui DI SOLITO CI TROVIAMO NOI DONNE NON UOMINI.peggio quando figli minoreni o non assistono a vari episodi di violenza.chi subisce violenza vuole che tutto il male subito finisca in tempo più breve possibile.quello che non succede purtroppo.sono mamma di tre figli due ragazzi avuti da un precedente matrimonio e la terza una bambina avuta da questo matrimonio. Non è facile convivere sullo stesso tetto in attesa di separazione vera e propria dato che mio marito(anche se non mi piace nominarlo tale)non mi aiuta in nessun modo al mantenimento dei figli.ma di nessun genere!quindi in attesa che a mio avviso si prolungherà chi sa quanto,faccio dei lavori (non c’è lavoro ) due volte alla settimana due o tre orette,secondo quanto mi viene chiesto ed è difficile organizzarmi,dato che questo manipolatore e falsa persona gode del proprio stipendio (intorno a 2.000euro al mese) come gli piace.ecco perché ammiro le donne con coraggio e determinazione.se le leggi sono uguali per tutti allora che vengano applicate nel giusto.

  • Barbara scrive:

    Donna meravigliosa è sicuramente troppo, ma lontana da quella vita sicuramente sì e non è poco!
    Purtroppo quando si è subita non si è più le stesse e forse di questo non ce ne libereremo mai.
    I figli, io una, ci legheranno sempre a questi esseri e i bambini capiscono tutto e se permetti, quando cresceranno saremo noi a farglielo capire meglio.
    Attualmente la sua condanna è sospesa perchè è ricorso in Appello; la separazione è quasi a fine per accordo trovato (male) solo perchè non potevo più permettermi la giudiziale; e dopo l’Appello inizierò il risarcimento a me, quindi una bella prospettiva per il futuro!
    Non ti dico come torna la bambina quando è stata da quel miserabile e avaro di soldi e di sentimenti e qualcuno prima o poi dovrà valutare anche questo, cioè la sua completa incapacità a fare il padre!
    Ribadisco andando contro la legge che un marito violento non può essere un buon padre e niente mi farò cambiare idea!
    Cara, ci dicono di pregare e li rispettiamo, io lo interpreto un modo come un altro per farci distrarre dalla realtà che conosciamo solo noi, e io non lo faccio, ma mi tengo impegnata distraendomi col lavoro e concentrandomi solo nelle figlie, senza neanche nominarlo e non sai la fatica per non farmi vedere fragile, ma farle stare tranquille con me mi fa fare questo e altro e tu devi fare lo stesso, cioè trovare la forza dentro di te per il loro bene.
    I bastardi rimarranno bastardi.
    Ciao!

  • pasquale scrive:

    Buon Giorno
    I bastardi rimarranno bastardi.
    Come
    Le stronze rimarranno sempre delle stronze
    Uno che picchia la moglie va denunciato su questo non ci piove ed allontanato dalla famiglia.
    Il problema è che questo concetto di violenze ormai si è esteso anche ha chi alza la voce e cerca di mantenere la calma, non alza le mani e vuole solo un dialogo ed una mediazione con la propria moglie.
    Ma purtroppo uno ha la sfortuna che la propria moglie trovi i genitori che pensano più alla loro vecchiaia ed ad avere la figlia vicino e qualche avvocato sciacallo che ti punta la pistola alla testa, in senso figurato ho accetti questo accordo o tanto la facciamo buttar fuori di casa.
    Si becca una denuncia per maltrattamenti dove il referto medico dice che non ci sono segni evidenti ma la sig.ra lamenta dolore al polso ed alla nuca.
    Vi invito a leggere la seguente fiaba il re che uccise il drago
    http://www.ilpaesedeibambinichesorridono.it/il_re_che_uccise_il_drago.htm
    La preghiera ed il perdono servono per ritrovare la pace nel proprio animo non siamo delle macchi non possiamo solo nutrire il nostro corpo fisico dobbiamo nutrire la nostra anima con parole buone e piene di amore, per poter star bene e trascorrere in pace e serenità gli ultimi anni che dobbiamo passare su questa terra.
    Maggiori info al seguente link
    http://www.procaduceo.org/it_schema/involucro_psichico/pensiero.htm
    Il mio invito al perdono era rivolto ad evitare ulteriori sofferenze a se stessi a risparmiare soldi ed ottenere un risarcimento adeguato.
    Questo sistema è fatto per gli sciacalli che trovano nutrimento nella discordia se fai tutto il processo penale per avere due lire devi fare un processo civile non tutti hanno la fortuna con i tempi della giustizia di vedere la fine di un simile percorso giudiziario e quando l’hanno visto si nono trovati in mano un pugno di mosche perchè ormai chi doveva pagare non ha più nulla e il tuo avv. vuole comunque riscuotere.

    Il Tango serve a distrarsi a ritrovare amicizie e ricominciare a vivere, chi cerca trova, non tutti gli uomini sono bastadi e non tutte le donne sono stronze.
    Se uno non si chiude in se stessi uno può avere la fortuna di ritrovare l’amore e ricominciare a vivere.
    Bisogna far attenzione a non rovinare la vita dei figli pensando di fargli un piacere non vedendo il padre,
    I figli crescono velocemente e sono dei giudici inflessibili e non è raro che a 16-18 anni vadano dal padre che hanno visto disegnato come un mostro

    Grazie
    Un abbraccio

  • Barbara scrive:

    Grazie dell’abbraccio ma mi ha picchiato mentre avevo sua figlia nell’incavo del braccio sx al buio e aveva solo un anno e mezzo. Poteva averle fracassato il cranio: a me ha spaccato solo una costola una spalla uno zigomo e un occhio, dalla parte dx del corpo che era quello esposto (col sx proteggevo la piccola).
    Per la legge un marito violento può essere un buon padre e io non sarò mai d’accordo. Dovevamo morire o lei o io perchè le cose venissero considerate diversamente dalla legge.
    Lo vede a gg. alterni e a fine settimana alternati.
    Devo io convincerla ad andare dal padre e ha solo 4 anni.
    Fai te…
    B.

  • pasquale scrive:

    Non avere speranza nella Legge o giustizia in terra non esiste serve solo a far arricchire sciacalli che ci girano intorno.
    Tu cerca di non buttar via i soldi ed continuare a vivere in modo sereno.
    Per far questo devi prima perdonare, non dimenticare
    Se c’è una cosa che ho imparato e che ognuno paga per le proprie colpe, volente o nolente.
    Quando subisci il male, tu fa un opera di bene con lui vedrai si punirà da solo.
    Tu cerca di ricavare una cifra utile dalle percorse subite e smettila con le cause arricchiranno solo gli avvocati
    Te lo detto se continui con il penale e vinci sicuramente, per avere i soldi devi fare una causa civile e quanto e cosa speri di ottenere?
    Quanti soldi ha il tuo ex marito? c’è li avrà ancora fra 10-20 anni quando forse finirà tutto ammesso che finisca il percorso civile?
    Ma alla fine come starai?

    Se lui non rompe più le scatole non ti minaccia e non continua con le violenze è già un successo.
    Tu ti devi preoccupare che la bambina non subisca violenze con il padre, ma scusa cosa fa il padre con la piccina, la porterà ai giardini a giocare da qualche parte non credo che la tratti male?
    I figli crescono velocemente e vedrai che sapranno giudicare in modo equo
    Tu quando la bambina è con il padre cosa fai esci? Frequenti nuove amicizie?
    Ricomincia a vivere ed ad amare.
    Non tutti gli uomini sono Bastardi e non tutte le donne sono stronze
    Un abbraccio
    Pasquale:):D;)

  • Barbara scrive:

    Grazie di nuovo.
    Ho un’altra figlia avuta prima di lui e sto con lei quando la piccola non c’è.
    Dopo una violenza non riesco più ad avvicinarmi ad un uomo quindi la donna che era in me non c’è piu’ ma mi concentro solo su di loro e va bene così.
    La tiene coi genitori ultraottantacinquenni con un grado di cattiveria pari o superiore al suo. Chiaramente anche sua madre le ha sempre prese da suo padre…pensa dove mando mia figlia!!!
    Hai ragione crescerà e staremo a vedere…
    Per ora voglio andare avanti legalmente o almeno visto che è lui che è andato in appello per farsi togliere la condanna vediamo cosa succede.
    A presto,
    B.
    🙂

  • Pasquale scrive:

    Cara Alessandra
    Purtroppo chi alza le mani più di una volta è beve
    Non ti Ama e non può essere amato da te.
    Quello che ami non è lui ma un ricordo.
    E non puoi amare una prospettiva
    Devi essere nel presente se lui ti picchia devi difendere senza diventare come lui.
    L’unica difesa che hai è inviarli una diffida a non. Avvicinarsi a te e se continua andare a denunciarlo ai cc con i referti dell’ ospedale
    Se vuoi scrivigli che lo ami ancora e lo andrai per sempre ma per ora deve stare lontano e cambiare strada.
    Altrimenti sarai costretta a denunciarlo
    Il perdono e l’amore servono per portare pace a te e a chi ti sta intorno.
    Prega medita, fai attività fisica yoga impara tecniche per rilassarti e diventare come l’acqua che non cambia la sua natura pur adattandosi a tutti gli ostacoli.
    Ti sono vicino
    Grazie
    Un abbraccio grande Pasquale

  • Elisa Moretto scrive:

    Ciao!!!io 4 anni fa dopo il primo schiaffo in gravidanza senza un perché,il padre di mia figlia dopo una serie di violenze fisiche e psicologiche,alla fine mi aveva fatto finire all’ospedale,con tentata violenza sessuale forzata in presenza di mia figlia sono andata all’ospedale in stato psichico, è partita la denuncia dall’ospedale oltre hai segni che avevo addosso,era stato assolto per errore giudiziario, adesso si deve ripetere il processo perché i miei avvocati e il pm sanno che ho ragione,,,due giorni dopo lui aveva cambiato la toppa di casa nn permettendomi di rientrare in casa per prendere le cose mia e della mia bimba, avevo chiamato le forze dell’ordine perché lui,nn voleva aprire la porta di casa,,,ad oggi mi ricatta in violenza psicologica e sminuisce il mio compito come madre ,,nn saprò mai se avrò giustizia in tutto questo

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