|
|
I matrimoni tra giovani e anziani sono il 10% di quelli ‘misti’ celebrati in Italia

|
La vicenda dello stop imposto dalla Procura della Repubblica di Lucca al matrimonio tra Ines Orsolini, 87 anni e Daniele Bernardi, 49 anni ha un precedente particolarmente significativo relativo ad un provvedimento adottato nel marzo 2008 dalla Procura della Repubblica di Bologna che bloccò le nozze di un anziano di circa 80 anni con una badante polacca di circa 40. Anche in quel caso i parenti dell’anziano presentarono tempestivamente un esposto alla magistratura paventando in primo luogo una incapacità di intendere e di volere del congiunto e fornendo elementi utili all’ipotesi del reato di circonvenzione di incapace consumato dalla giovane donna straniera.
Non sempre, tuttavia, la magistratura blocca le nozze o le unioni degli anziani con le colf o le badanti quando non vi è la prova di una vera e propria ‘truffa’ matrimoniale e di una incapacità totale o parziale delle facoltà mentali dell’anziano. Le nozze tra i nostri ‘arzilli’ vecchietti con le colf e le badanti sono oramai una indiscutibile realtà atteso che esse rappresentano il 10% dei matrimoni misti celebrati in Italia (in totale, questi ultimi, 26 mila nel 2009). A ciò si aggiunge il fenomeno di relazioni amorose (che non sfociano nel matrimonio perché magari l’anziano è già sposato) molto simili a quelle che si concretizzano nel matrimonio.
Emerge un dato di fatto incontrovertibile: molti anziani italiani sono abbandonati dai loro figli e parenti e ciò ha reso ancora più indispensabili le colf e le badanti (in Italia si calcola che esse siano circa 1 milione 700 mila). Ovviamente tali unioni possono avvenire anche tra anziani e giovani italiani. Fa notizia che questa volta lo sposo anziano, a cui è stato impedito di contrarre matrimonio, sia di sesso femminile.
“E’ indubbio – dice il presidente nazionale Ami avv. Gian Ettore Gassani - che una notevole differenza di età tra i due sposi possa indurre al sospetto di un matrimonio fasullo e comunque celebrato per motivi diversi dall’amore. Tuttavia l’orientamento della psicologia e psichiatria forense non sempre sancisce che nozze di tal tipo possano essere viziate da motivi di insufficienza mentale o di mero calcolo. Ogni situazione va analizzata caso per caso. Non può essere ammessa l’equazione secondo cui la terza età sia sinonimo di idiozia”.
In passato erano state bloccate le nozze di donne anziane con giovani extracomunitari perché palesemente finalizzate all’ottenimento da parte dei giovani mariti della cittadinanza italiana. Emblematico il caso di una donna di Torino di 86 anni che stava per contrarre matrimonio con un transessuale marocchino di 28.
(scritto il 25/06/2010 - 19.17.17) - Stampa l'articolo
|
|
|
|
|
|