CASSAZIONE 6

La Corte di Cassazione condanna, in via definitiva, una donna che ha impedito all’ex coniuge di vedere il figlio minore.

La madre è stata riconosciuta colpevole di sottrazione di incapace (minore).

La sentenza è la n. 5902 del 6 febbraio 2013  con la quale i giudici di legittimità hanno rigettato il ricorso della donna contro la decisione del Tribunale che dichiarava il non doversi precedere nei confronti dell’ex marito per il reato di calunnia, per avere lo stesso denunciato la ricorrente per il reato di sottrazione di minore e mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice.

Dal punto di vista fattuale, la donna si era trasferita in un’altra città e con il bambino senza l’autorizzazione del padre e,  quando l’uomo si è recato da lei per vedere il figlio (nel giorno prestabilito)  la stessa si era rifiutata di farli incontrare non facendolo entrare in casa.

Tale comportamento ha indotto gli Ermellini a pronunciarsi in tal modo:

Il genitore, non potendo quindi esercitare il suo diritto e vedendosi menomato della sua potestà genitoriale, aveva inveito contro la donna, e quindi i due si erano reciprocamente denunciati.
La condotta della madre, avvisano i giudici, ha integrato il rifiuto di consegna al genitore avente diritto in quel momento, e pertanto di accuse del padre non sono calunniose: un comportamento di tal fatta, a maggior ragione che la donna aveva portato il figlio in un’altra città senza il consenso del padre, ben rappresenta una ipotesi di sottrazione di minore e di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice. Infatti, continuano i giudici, il coniuge affidatario ha l’obbligo di attivarsi correttamente ed efficacemente per consentire l’esercizio dei diritti riconosciuti all’altro genitore. E in mancanza di un atteggiamento di cooperazione si configura il reato.

Avv. Claudio Sansò

Coordinatore Nazionale AMI

Presidente AMI Salerno



Potrebbero interessarti anche questi:


18 risposte a La madre impedisce al padre di incontrare il figlio: condannata per sottrazione di minore

  • pietro scrive:

    Questa notizia e’ a dir poco fantastica!
    mi sono immediatamente immedesimato,sembra parli della mia storia come credo purtroppo quella di tanti Papa’ che si vedono portare via i propri figli lasciadoci impotenti e abbandonati

    • pierpaolo scrive:

      Bellissima notizia direi..
      La mia compagna ha avuto x ben 4 anni sentenza con l ex marito lui situato a torino con avvenimenti a dir poco teatrali, innamorata di me scende in toscana abbandonando marito e figli per il suo bene personale e chiede in seguito al suo avvocato di potersi trasferire in toscana con i bambini e nel fra tempo li assegnano al ex marito. la signora vie in toscana con me e sente la voglia di avere un figlio con me per nuova vita.premetto che la signora aveva in cuor suo il pensiero di avere i bambini in toscana e che avrebbe aspettato fino all’ultima sentenza fatta. La chiusura stabilita nel novembre 2014 dichiarava che i bambini sarebbero rimasti presso il padre a torino e che lei per le sue irresponsabilita’ genitoriale avevano deciso di addebitargli pure la separazione con un costo di quasi 8000 euro. la signora in questione ha subito un duro colpo e per maggiori delucidazioni vuole recarsi a torino per prlare ancora con il suo avvocato. parte per torino portandosi con se anche il figlio avuto insieme con l’accordo stabilito di dover tornare in toscana dopo 5 giorni, fatto sta che 2 giorni prima la signora mi chiama decisa e mi comunica che lei non sarebbe più scesa e che il bambino sarebbe rimasto a casa con la nonna materna per sempre. mi chiedo solo dove sta la tutela della legge se nessuno mi dice di poter prendere mio figlio di 20 mesi e che non sia una cosa grave questa perché il piccolo sta con la mamma…come non puo’ essere una cosa grave se io che sono padre e non ho dato il consenso portare via un bambino dalla propria casa di residenza e la dove pure lei aveva una residenza. Quindi come diciamo noi becco e bastonato dopo tutto questo caos l ex marito l ha di nuovo li a torino per ogni convenienza, lei adesso ha tutti e tre i figli vicino e io….io devo pagare per tutti?….
      un grazie anticipato a chi sapra’ capirmi.CIAO.

    • Peter scrive:

      Ciao io mi trovo in questa situazione adesso da ormai 43 giorni non vedo i figli mi sento impotente e in estrema difficoltà pur non avendo fatto nulla di ciò che vengo accusato a mia moglie è stato dato un alloggio protetto e ha portato via i bambini, non ne dove sono ne come stanno e non vanno più a scuola. Avrei bisogno qualche consiglio da chi ci è già passato grazie di cuore

  • Federica scrive:

    sono contraria alla separzione solo perchè nn voglio trovarmi davanti ad un giudice che decida se e quando un genitore debba vedere il figlio! Vorrei che le persone fossero più responsabili, vorrei che fosse il figlio che abbia il potere decisionale, di essere libero di vedere chi e quando, magari restando nella propria casa…. nn vado da nessuno a litigare x mio figlio…..quindi sopporto!

  • salvatore scrive:

    Ottima sentenza ma non basta, i genitori, in condizione di normalità, debbono avere il diritto di vedere e rimanere con i propri figli quando vogliono compatibilmente con le esigenze del minore e senza arrecare disturbo al genitore affidatario. Quest’ultimo va immediatamente punito in qualunque modo frapponga ostacoli o convinga il minore con qualsiasi condizionamento a non vedere o rimanere con il padre. In caso di abitazioni dei genitori distanti anche il genitore affidatario deve essere onerato dei costi di viaggio per recarsi dal figlio l’altro genitore almeno per garantire la necessaria frequenza per mantenere un rapporto. I giudici nello stabilire l’assegno di mantenimento debbono tenere conto di tali costi e non onerare eccessivamente il genitore non affidatario in modo tale di non consentirgli di avere l’autonomia di vedere o rimanere con il figlio naturalmente garantendo il fabbisogno del minore. Nel determinare l’assegno di mantenimento questi deve essere determinato anche per il genitore affidatario il quale deve rendere conto anche approssimativamente dell’effettività della spesa sul minore. L’esosità non deve essere uno strumento punitivo per uno dei genitori ma il vero, effettivo sostegno per il minore. Spese straordinarie al 50%, tutte e comunque salvo l’accordo tra genitori. Il genitore non affidatario deve essere messo al corrente di tutto quanto di significativo e non ordinario accade al figlio in sua assenza e a secondo dell’età anche delle frequentazioni in particolare quando vi è distanza di residenze.

  • Annalisa Marchese Ragona scrive:

    Sono Annalisa, madre di due figli, oggi di 18 e 13 anni. A causa di una errata gestione della legge dell’affido condiviso, nel 2006 il mio ex marito sottrae i miei figli dopo circa due mesi dal collocamento presso di me. Il padre disponendo degli strumenti atti ad attivare una Pas di grado grave, essendo psicoterapeuta e lavorando in un contesto a lui favorevole,finisce per non farmi avvicinare piú a loro. Nonostante Sentenza Cassazione 5847 dell’8 marzo 2013, ancora oggi, dopo vari ricorsi al TM e Corte Appello Minori, é stata predisposta la limitazione della potestá genitoriale e sulla base dell’ascolto del minore di 13 anni, sono diffidata di avvicinarmi ai luoghi frequentati da mio figlio. Il padre ha sempre impedito i rapporti fra me e i ragazzi, isolandoli e programmando tutto in modo da distaccarli per sempre. Pensate che gli amici che avevano contatto con i ragazzi e conoscevano anche me, sono stati tagliati fuori. E così tutto Il ramo parentale materno. Si tratta di un vero caso di Sindrome di alienazione parentale. L’avvocato Gassani è a conoscenza del mio caso e abbiamo avuto un colloquio nel 2012. Non so più ce agire per non perdere per sempre il mio secondo figlio, che non mi conosce personalmente. Aveva sei anni quando tutto precipitó e cominció a vivere con la nonna paterna. Il padre gioca con i ragazzi come se fossero burattini ormai ammaestrati e non ha bisogno più di parlare. Chiedo un consiglio.

  • Roberto scrive:

    Sono 4 anni che la mia ex mi fa stolking utilizzando le mie principessine, il mio errore più grande e avermi fatto seguire da un’avvocato venduto, la mia separazione iniziata come addebito poiché lei le abbandonò a 3 e 4 anni poi questo gran pezzo di m…a ha insistito a trasformarla in consensuale ingannandomi e facendomi credere che era la strada giusta,poiché solo in quel modo avrei avuto subito le piccole in quanto sfrutando il mio stato fisico e psichico dell’epoca mi promise che una volta avuto il domicilio privilegiato delle piccole potevo finalmente crescerle senza pensiero e che era giusto comunque passare un mantenimento alla mia ex ,invece era solo un suo gioco squallido per chiudere subito la mia pratica,e incassare denaro, ho saputo successivamente che la famiglia della mia ex più di una volta è stata nel suo ufficio per cercare di ” risolvere” la situazione a loro modo, magari a suon di denaro, ora mi ritrovo che sull’ordinanza del giudice che le piccole dovrebbero stare in casa mia ma che nella realtà la loro camera è vuota, fatto decine di denunce senza ancora avere risposta, ho cambiato diverse volte avvocati spendendo solo soldi per nulla e lei continua a fare i suoi sporchi comodi poiché anche se il loro domicilio dovrebbe essere presso il sottoscritto non firma nulla osta per la frequentazione della scuola, poiché l’affido è rimasto condiviso mi crea problemi senza fine, mi sottrae le piccole non dice dove stanno ed in più ha anche la faccia tosta di chiedere altri soldi al di fuori di ciò che già ha e la legge italiana a noi papà non ci tutela, la verità e che molte “mamme” non realizzate aprofittano della situazione e che la magistratura dello stato italiano molte volte nei casi di separazione prendono sottobanco le decisioni facendo tutt’erba un fascio e le donne prendono a volo le occasioni, ed in più gelose e con favorevole consenso degli organi competenti ci marciano marciano alla grande, io credo che in questo caso la legge italiana e lo stato dovrebbe tutelare il minore e i genitori poiché molte volte soggetti a ricatti da parte dell’ex coniuge,e dovrebbe far il modo che questi conflitti di interesse non ci fossero sostenendo i piccoli e magari pretendendo solo che la parte diciamo non debole di versare solo gli assegni familiari dei piccoli che il datore di lavoro è obbligato a versare per legge,magari così tutte queste porcate finirebbero perché chi vorrebbe pretendere dei soldi avrebbe a che fare direttamente con lo stato italuano e ci penserebbe 10 volte prima di fare un’azione, siano in europa da diversi anni ormai ma di europeo l’Italia non ha ancora nulla, pensare che in Germania un ragionamento simile lo adoperano da una vita, i nostri capi invece pensano come ingrassare la pancia e il loro conto in banca, e poi vorrei con tutto il cuore che decisioni del genere della cassazione fossero più frequenti poiché questo papà è stato uno dei pochi che è riuscito ad avere un po’ di giustizia da questa legge malata, forse è ora che lo stato italiano dovrebbe chiedersi per quale motivo i casi di femminicidio stiano in aumento, per me è una cavolata la storia della gelosia maschile, forse è più credibile anche se ugualmente gravoso e vergognoso che un’uomo possa commettere una tale azione nel momento in cui ci si toccano i propri figli ciò che hanno di più prezioso e gioioso, magari dovrebbero capire che un papà in italia è psicologicamente bombardato, non si sente tutelato, la donna se va via non fa nulla anvhe perché ogn’uno di noi è libero di vivere la propria vita come vuole, ma se ad un papà che ama i propri figli e vede che la persona che dovrebbe essere un’esempio di vita li usa per fare ricatti e adirittura li traumatizza per denaro insistendo a far infierire verso il loro papà allora questa donna non si può chiamare mamma, per fortuna so che i miei angeli mi amano , quelle poche volte che sono riuscito a stare con loro mi hanno sempre riempiti di baci e mi hanno sempre detto che ero il papà migliore del mondo, ma poi quando stanno con quella strega chiefono soldi e solo soldi, io le mie piccole le amo e le amerò sempre perché sono e saranno sempre ciò che ho di più prezioso nella mia vita.

    • guido scrive:

      sono padre di tre bammbini 7 10 e 13 anni .Da circa tre mesi sto vivendo l’incubo della separazione di fatto rapportandomi con una madre astiosa che sta sistematicamente distruggendo la mia immagine nelle more di una decisione degli organi competenti circa affidamento e collocamento.
      Ho letto altre testimonianze di chi è più avanti in questo percorso sempre uguale per tutti .Sonoi vicino a tutti i padri che lottano per mantenere viva la fiamma dell’amore per e dai figli pur con l’inferno del collocamento presso la madre.coraggio

  • annalisa scrive:

    aA tutt’oggi, nonostante un grave caso di sindrome di alienazione genitoriale, non sono stata aiutata a riattivare un minimo di contatto con i miei due figli, di cui uno minorenne. Le conseguenze future saranno irrimediabili. Condivido tutte le iniziative per sovvenzionare la realizzazione di aule di ascolto dei minori, protette presso i Tribunali , in particolare a Catania.
    Il senso morale di una società si misura su ciò che si fa per i suoi bambini.
    Dietrich Bonhoeffer.

  • Achille scrive:

    Sono Achille padre di 5 figli 4 con la mia ex moglie già magioreni e una con la mia ex compagna, la mia bambina ha appena un’ anno 5 mesi e da un mese e 16 giorni che non vedo e sento la mia bambina e la mia compagna non mi permette nemmeno di telefonare per far sentire la mia voce alla bimba ma solo sms per sapere come sta la mia piccola, lei la mia ex e andata a bari per motivi famigliari senza avvertirmi e nel frattempo ha fatto la residenza, io sono stato costretto a denunciarla per sottrazione di minore e mettermi un legale ancora tutt’oggi io non vedo e non sento mia figlia e se vorrei devo fare Desio (MB) Casamassima (BR) cosa che non mi è possibile per vie economiche, mi chiedo il perchè tante mamme non fanno svolgere il diritto ad un padre di fare il papà…mi immedesimo ha quel papà e mi sembra giusto ciò che ha ricevuto la mamma come pena!

  • massimiliano scrive:

    mia figlia italiana rapita dalla sua italia e portata nello stato RUMENO dalla madre nel 2008 ancora oggi non ha piu fatto rientro. anche se ci sono sentenze condanne A CARICO DELLA MADRE ..le nostre autorità non tutelano i nostri minori..rapiti Avendo un decreto di rimpatrio della bambina disposto dallo stato rumeno sulla base della convenzione dell AJA 1980 ..non sono riuscito a rimportarla a casa non solo non riesco nemeno ad esercitare il diritto di visita grazie al nostro CONSOLATO e AMBASCIATA ITALIANA se ne lavano le mani.Però devo inviare il sostegno ogni mese come dice la legge. POVERI NOSTRI MINORI SENZA TUTELA E SENZA DIRITTI. QUESTA è LA NOSTRA ITALIA DI OGGI.

    • danilo scrive:

      ciao, anche io sono in una situazione simile, vorrei chiederti come mai non è stata fatta rispettare la sentenza basata sulla convenzione dell’Aja.
      Grazie Danilo

    • Gabry scrive:

      Ciao, anche io sto vivendo piu o meno una storia simile. Da Luglio mia figlia e stata portata in Romania senza il mio consenso. Ad oggi siamo ancora sposati e nonostante vadano avanti le cause , sia per sottrazione di minore che per la separazione, io ancora non so nemmeno chi e il giudice a cui devo rivolgermi. Anche io le ho provate tutte, tra cui la convenzione del AJA. Ma e veramente assurdo che dinanzi ad un reato cosi grave ci siano delle tempistiche cosi lunghe. Quello che mi chiedo e se veramente noi papa abbiamo i diritti solo sulla carta, perche poi nessuno li applica e nessuno li fa rispettare. E veramente assurdo che un minore debba non poter piu vedere 1 genitore da un giorno all-altro e altretanto doloroso per me dato che mi ha tolto la cosa piu preziosa al mondo.
      Sono senza parole, pieno di dolore e delusione nei confronti della legge.
      Sopratutto perche si poteva evitare l-espatrio e pur avendo denunciato prima, e accaduto lostesso e nessuno ha fatto niente.
      A volte guardando le Iene sembra veramente che arrivino prima loro ad avere dei risultati piuttosto che la giustizia burocratica.

  • francesco scrive:

    Ho cresciuto mio figlio insieme ai miei genitori per due anni e mezzo,la sua mamma che viveva in una casa di mia proprietà lo lasciava alle 7 del mattino per rivederlo alle 22..sette giorni fa mi chiede di stare la mattinata col piccolo,ovviamente le dico che essendo la madre nn c è nessun problema..alle 11.30 prende il bambino e scappa a casamassima,sua città Natale..dopo 3 giorni di dov è mio figlio e tramite accordi tra gli avvocati mi reco per vedere e stare con mio figlio in paio d ore..arrivo prendo il piccolo e lo siedo in macchina,a quel punto vengo aggredito dalla sua famiglia,mi strappano il bambino e mi sbattono di testa a terra..ho ancora in testa le urla di mio figlio..mi impediscono di vederlo..di passare del tempo con lui..cosa devo fare..sono persone pericolose..il bambino è ttto traumatizzato…ho paura per la sua salute psicofisica..e mi manca da morire

  • giuseppe scrive:

    scusate io mi trovo in una situazione analoga…ma non ho ben capito cosa ha avuto la donna denunciata…..in poche parole gli e stato tolto il figlio ed é stata arrestata…?

  • Djemo scrive:

    Ciao a tutti io mi trovo in una situazione vicina alla vostra io e la mia compagna quindi non sposati lei rumena e io macedone siamo stati insieme a 4 anni di cui abbiamo un figlio di 1 anno e 5 mesi la mia siccome il piccolo doveva fare i documenti perche ci volevamo trasferire in Germania mia suocera li a presi dicendo che andavano li per fare i documenti e io ho fatto una delega alla mia compagna che poteva fare i documenti e fin qui tutto bene arrivano li ci sentiamo tramite messenger dopo 7 giorni io e la mia compagna litighiamo e poi facciamonpace mi blocca e manda dei messaggi a mio padre che io la maltrattavo e altro da quel momento non ho più visto il bambino non ho più sentito niente o sofferto tanto e sto ancora soffrendo perche mi manca il mio bambino li ho mandato dei messaggi al numero che avevo che se lei non vuole avere niente a che fare con me lo accetto ma almeno di farmi sapere come sta il bimbo ma niente non so più cosa fare ho 22 anni amo mio figlio come non si può spiegare amo anche lei ma vabbene cosi non importa .pero mi vengonontanti dubbi lei e stata sempre libera io mi ammazzavo di lavoro per non farli mancare niente di giorno lavoravo in campagna e di notte facevo la guardia li davo amore affetto lei era soddisfatta di me come uomo facevamo progetti mettevano soldi da parte insomma la famiglia perfetta ce lo zampino della madre su questo non ci piove perche lei mi odia ma da lei non so più con chi sono stato negli ultimi 4 anni sono solo ho il cuore a pezzi dormo con le foto della mia famiglia in lacrime e mi sveglio con le lacrime cosa ho sbagliato mi sento male dentro fuori. Alcuni mi dicono non ti merita ma sappiamo tutti che un chiarimento farebbe bene non so più come comportarmi di ragazze ne posso avere tante mi cercano adesso vorrebbero approfittare di questa cosa che sanno la situazione. Ma io non ho proprio voglia di vivere mi manca tanto il mio Santiago questo e uno sfogo se qualcunondi vuoi può aiutarmi vi prego fatelo .

  • Antonio scrive:

    a Peter, mi trovo nella tua identica situazione:
    da ormai 43 giorni non vedo i figli mi sento impotente e in estrema difficoltà pur non avendo fatto nulla di ciò che vengo accusato a mia moglie è stato dato un alloggio protetto e ha portato via i bambini, non ne dove sono ne come stanno e non vanno più a scuola. Avrei bisogno qualche consiglio da chi ci è già passato grazie di cuore.

    Potete anche scrivermi in privato:
    ilsuonodelmare@yahoo.it

  • assunta scrive:

    salve buon giorno la situazione di mio figlio è tragica , la compagna ungherese con la bambina dopo vissuta 16 mesi a napoli veniva trattata come una figlia,non gli è mancata mai niente,,,dopo un po incominciava a lamentarsi che non andava d’accordo con mio figlio ,,,e voleva andare via ,,,,,voglio solo dire che viene da una famiglia nulla tenente la casa è 25 metri quadri ,,,,,un giorno mi disse mamma vado a fare la spesa …..mio figlio aspettava kitt x mangiare,,, sul mio wz un messaggio,,,grazie mamma di quello che ai fatto per me e chiara ti voglio bene e sono partita x budapest,,,Li incomincia la storia di mio figlio siamo andati ai consolati ungherese e Italiani sapete cosa ci dicono???? signora cercate di far nascere un rapporto e poi di queste cose abbiamo centinai di denunce,,,,, come faccio a far nascere un rapporto se non sappiamo niente il 5 maggio chiara fa 2 ,,,,,,ho chiamato il consolato italiano a budapest sapete che anno fatto mi anno mandato un elenco di avvocati x dire organizzati che schifo,,,,,,,,,,,,,,,,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ricevi i prossimi articoli dell'AMI
Inserisci la tua email:

Poi, inserisci il codice di verifica e completa l'iscrizione. Ricordati di cliccare anche sul link di conferma che riceverai nella tua email.


Commenti agli articoli

No Banner to display

  • User Avatar Gaetano Morrone
    "Sono uno psicologo ASL, già G.O. TPM Napoli, anche relatore... "
    Leggi tutto...
  • User Avatar assunta
    "salve buon giorno la situazione di mio figlio è tragica... "
    Leggi tutto...
  • Dopo »


Vi dichiaro divorziati

Gian Ettore Gassani Presidente Nazionale AMI

AMI riconosciuta dal Consiglio Nazionale Forense - Leggi il provvedimento del CNF
Mar
24
ven
15:00 La gestione della crisi familiar... @ AULA MAGNA DEL TRIBUNALE DI GENOVA
La gestione della crisi familiar... @ AULA MAGNA DEL TRIBUNALE DI GENOVA
Mar 24 @ 15:00 – Mag 5 @ 18:00
La gestione della crisi familiare: evoluzione normativa e giurisprudenziale @ AULA MAGNA DEL TRIBUNALE DI GENOVA | Genova | Liguria | Italia
Evento in corso di accreditamento presso l’Ordine degli Avvocati di Genova locandina Corso Gestione della crisi familiare
Mar
31
ven
15:00 Legge “Dopo di Noi”, trust ed al... @ “SALA DEGLI ANGELI” - CASA DEL GIOVANE -
Legge “Dopo di Noi”, trust ed al... @ “SALA DEGLI ANGELI” - CASA DEL GIOVANE -
Mar 31 @ 15:00 – 18:30
Legge “Dopo di Noi”, trust ed altri strumenti di tutela del patrimonio familiare @ “SALA DEGLI ANGELI” - CASA DEL GIOVANE - | Bergamo | Lombardia | Italia
Il convegno è gratuito solo per i soci AMI in regola con il versamento della quota associativa per l’anno di competenza. La quota di partecipazione al convegno è di €10,00 pro-capite per tutti gli altri.[...]
16:00 IL PADRE. CULTURA, GIUSTIZIA, SE... @ Napoli - PAN
IL PADRE. CULTURA, GIUSTIZIA, SE... @ Napoli - PAN
Mar 31 @ 16:00 – 19:30
IL PADRE. CULTURA, GIUSTIZIA, SENTIMENTO @ Napoli - PAN
Evento che rientra nel programma culturale dell’Assessorato alla cultura e al turismo del Comune di Napoli e accreditato dall’Ordine degli Avvocati di Napoli (due crediti formativi).

View Calendar

Iscriviti alla newsletter dell'AMI
Ricevi nella tua casella di posta elettronica tutte le novità dell'AMI.
Rispondi al sondaggio