Ormai è tutto pronto per il nostro prossimo Congresso Nazionale.

La location è quella di sempre: Residenza di Ripetta, a pochi metri da Piazza del Popolo.

Questa volta porremo l’accento su un fenomeno gravissimo, troppe volte sottovalutato (forse volutamente) che riguarda l’enorme numero di minori vittime dei più efferati reati, fino all’omicidio.

Affronteremo l’argomento, come da nostra tradizione e specificità, in chiave multidisciplinare.

Cercheremo, nei limiti del possibile, di non tralasciare alcun argomento.

E soprattutto porremo l’accento sulla violenza familiare al femminile alla luce non soltanto dei drammatici e recenti fatti di cronaca quanto sulla base di studi scientifici di vecchia data, fino a scomodare la “sindrome di Medea”.

Da sempre noi operatori del diritto ( e non solo) soffriamo di una sciatta ritrosia ad ammettere che talvolta chi uccide è la donna, è la madre, è la compagna.

Chi si occupa da anni di determinate vicende intrafamiliari non resta sorpreso nel sapere che la madre ha usato violenza contro le sue creature.

Accanto al grave fenomeno del “femminicidio” si colloca quello ancora più agghiacciante degli infanticidi.

Saranno proprio le donne a fare questa analisi nel corso del congresso.

Si parlerà di pedofilia rosa, di violenza di ogni tipo, di morte, di strumentalizzazioni, di madri padrone. Di tutto!

Quest’anno vi sarà la straordinaria novità del patrocinio dell’Ordine dei giornalisti.

Si apre, pertanto, una stagione nuova con il classico intuito dell’AMI che ha sempre letto e anticipato i tempi rispetto a tutti gli altri.

Ormai l’avvocatura, dato il proprio ruolo sociale, deve aprirsi alla società civile, creare dibattiti al di fuori delle aule di giustizia, farsi carico della lettura dei fenomeni sociali e di costume.

L’AMI in questo è stata pioniera da sempre.

Anche i giornalisti devono sapersi confrontare con noi. Il loro ruolo è decisivo non solo per l’informazione ma anche per la formazione delle coscienze.

Trattare male una notizia che riguarda un minore rappresenta non solo una violazione professionale e deontologica, ma un disastro sociale.

Per coloro che non potranno venire a Roma l’AMI garantisce la diretta streaming integrale dal sito dell’AMI.

Il programma è sontuoso, ricco, accattivante.

Vi aspettiamo a Roma ma affrettatevi ad iscrivervi e a pianificare la trasferta e il soggiorno romano.

Un caro saluto a tutti.

Roma, 1 settembre 2015

Avv. Gian Ettore GASSANI

Presidente Nazionale AMI

 

 

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